Il monitoraggio

Lupi in Lombardia, a quanto ammontano i danni nel Mantovano nel 2023

Il punto del Consigliere regionale Giacomo Zamperini che nel territorio lombardo è coordinatore del gruppo di lavoro “Grandi carnivori”

Lupi in Lombardia, a quanto ammontano i danni nel Mantovano nel 2023
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Il Consigliere Regionale Giacomo Zamperini (Fratelli d'Italia), coordinatore del gruppo di lavoro “Grandi carnivori” in seno alla “Commissione speciale Valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine; Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera”, è recentemente tornato a parlare pubblicamente della problematica legata agli animali selvatici in Lombardia. Un tema che da diversi anni non riguarda solo i lupi, ma anche gli orsi, al punto tale che dal 2018 a oggi nella nostra regione i danni causati da queste specie cominciano ad ammontare a diverse decine di migliaia di euro. Vediamo, nel dettaglio, il punto della provincia di Mantova e degli altri territori lombardi.

Lupi nel Mantovano, a quanto ammontano i danni

In base a quanto riportato dal gruppo di lavoro "Grandi Carnivori", i danni che dal 2018 a oggi hanno riguardato l'azione degli animali selvatici, lupi e orsi in particolare, sono stati suddivisi annualmente secondo queste cifre:

2018

  • 16.584 € in Provincia di Sondrio, di cui 16.584 € provocati da orsi;
  • 5.896 € in Provincia di Brescia, di cui 800 € provocati da orsi;
  • 4.300 € in Provincia di Pavia;
  • 680 € in Provincia di Como;
  • 3.000 € in Provincia di Bergamo.

2019

  •  11.728 € in Provincia di Sondrio, di cui 11.728 € provocati da orsi;
  • 16.597,50 € in Provincia di Brescia, di cui 8.677,50 € provocati da orsi;
  • 150 € in Provincia di Pavia.

2020

  • 2.600 € in Provincia di Lecco;
  • 9.712 € in Provincia di Brescia, di cui 8.762 € provocati da orsi;
  • 3.600 € in Provincia di Como;
  • 1.790 € in Provincia di Bergamo;
  • 5.570 € in Provincia di Sondrio, di cui 5.570 € provocati da orsi;
  • 240 € in Provincia di Pavia.

2021

  • 3.770 € in Provincia di Como, di cui 1.800 € provocati da orsi;
  • 36.705 € in Provincia di Brescia, di cui 23.845 € provocati da orsi;
  • 28.980 € in Provincia di Sondrio, di cui 17.840 provocati da orsi;
  • 250 € in Provincia di Bergamo;
  • 200 € in Provincia di Lecco;
  • 350 € in Provincia di Pavia.

2022

  • 15.791 € in Provincia di Brescia, di cui 4.970 € provocati da orsi;
  • 2.550 € Bergamo, di cui 1.300 € provocati da orsi;
  • 17.950 € in Provincia di Sondrio;
  • 6.200 € in Provincia di Varese;
  • 2.590 € in Provincia di Como.

2023

  • 13.280 € in Provincia di Sondrio, di cui 1.065 € provocati da orsi;
  • 17.470 € in Provincia di Brescia, di cui 3.230 € provocati da orsi;
  • 4.975 € in Provincia di Bergamo;
  • 15.410 € in Provincia di Como;
  • 6.500 € in Provincia di Varese;
  • 1.670 € in Provincia di Mantova;
  • 400 € in Provincia di Cremona;
  • 800 € in Provincia di Lecco.

Come si può ben notare, il territorio mantovano è stato concretamente colpito dai grandi carnivori solo nello scorso anno. Prima di allora, nonostante fosse stata segnalata in qualche modo la presenza di esemplari di lupi, problematiche significative non erano state registrate. Nel 2023 i danni derivati dall'azione di questi animali selvatici nella nostra provincia hanno quasi raggiunto la somma di 1.700 euro.

In particolare, gli episodi più controversi si erano verificati dalla metà dello scorso novembre, quando tra Canicossa di Marcaria e le campagne di Guidizzolo erano state rinvenute rispettivamente le carcasse di un'asina e di tre pecore, dietro la cui morte si era ipotizzato, per l'appunto, l'attacco di alcuni lupi.

Per il Consigliere Regionale Giacomo Zamperini la problematica dei lupi e orsi rappresenta un tema da affrontare in modo diretto e, in tal senso, si è recentemente espresso con queste parole:

"Nel territorio lombardo non è solo la presenza dei lupi a destare preoccupazione, ma anche quella degli orsi. Dal 2018 al 2023 sono stati segnalati per 74 attacchi con danni per i quali Regione Lombardia ha corrisposto indennizzi di oltre 100 mila euro. Nella maggior parte dei casi, gli attacchi hanno interessato gli apiari ma talvolta si sono verificate predazioni ad animali, come, ad esempio, nel 2022 ai danni di due caprini, un bovino, due ovini nella Provincia di Brescia, e di un asino e sei tordi nella Provincia di Bergamo".

Giacomo Zamperini, Consigliere Regionale (Fratelli d'Italia)

"Il prossimo 13 marzo incontrerò il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin per chiedere che, nel Consiglio Europeo 'Ambiente' del 25 marzo, l’Italia esprima una posizione favorevole al declassamento dello status di protezione del lupo - ha aggiunto Zamperini - Tale passaggio sarà utile a riconsiderare la normativa nazionale (cosiddetto 'Piano lupo') affinché sia demandata alle Regioni la facoltà di adottare piani di contenimento e gestione del lupo, al pari di quanto avviene per altre specie della fauna selvatica come cervi, cinghiali e nutrie. I dati dimostrano che esiste anche il problema dei danni provocati da attacchi degli orsi, è necessario quindi che sia monitorata anche questa problematica.

Regione Lombardia - ha proseguito Zamperini - non ha mai abbassato la guardia in merito al tema dei grandi carnivori presenti sul territorio e, muovendosi lungo le tre direttrici del monitoraggio, delle azioni di prevenzione e degli indennizzi agli allevatori, ha adottato diverse misure per contenere i danni arrecati dalle due specie, ma è fondamentale che queste vengano implementate per fronteggiare il problema delle crescenti aggressioni.

Ricordo che, secondi dati ERSAF, i lupi accertati nella nostra Regione superano abbondantemente il centinaio, senza tenere conto di quelli in dispersione, cioè quelli che lasciano il branco e che sono capaci di percorre, spostandosi da un territorio ad un altro, fino a mille chilometri - ha concluso il Consigliere Regionale - Va enunciato un principio chiaro per il quale le attività rurali o quelle legate alla presenza dell’uomo, non debbono essere messe in pericolo dall’espansione di questi grandi carnivori, anche a difesa degli altri animali da pascolo, domestici e d’affezione".

Quanti sono i branchi di lupi in Lombardia (e nel Mantovano)

Nell'ultimo periodo, infatti, il numero dei branchi di lupi in Lombardia sarebbe aumentato da 16 a 21: circa otto sono nell’Oltrepò pavese, mentre nove nelle aree alpine (alcuni di questi gruppi di lupi sono transfrontalieri, ossia si muovono anche verso la Svizzera e la provincia di Trento).

Nelle zone della pianura lombarda, invece, è stata accertata la presenza di quattro branchi. Di questi, stando alle segnalazioni arrivate nel corso degli ultimi mesi, almeno uno dovrebbe trovarsi nel Mantovano.

Negli ultimi giorni di novembre, a seguito dei presunti attacchi di lupi nelle aziende e cascine agricole di Canicossa di Marcaria e Guidizzolo, per cercare di avere più chiara la situazione sulla presenza di questi animali selvatici in provincia di Mantova, abbiamo intervistato Davide Meggiorini, naturalista del GNM (Gruppo Naturalistico Mantovano) che da tempo porta avanti con diversi enti un progetto di monitoraggio nel nostro territorio. Grazie alle sue parole siamo riusciti a ricostruire un identikit sugli esemplari di lupo presenti nel Mantovano e sui motivi per cui sono tornati nelle nostre campagne.

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Il 19 dicembre scorso, invece, la Polizia Provinciale di Mantova, nell'auditorium del Conservatorio Campiani, ha tenuto un incontro informativo aperto a tutti dal titolo "Conoscere il lupo", dove sono state fornite una serie di informazioni sulla presenza e sulla natura del lupo nel territorio mantovano, su come contenerne la diffusione e su come comportarsi nell'eventualità di un avvistamento.

Le autorità e gli esperti intervenuti durante la conferenza hanno voluto sottolineare che, nonostante i lupi siano presenti nella nostra provincia, la situazione resta sotto controllo e non desta al momento alcun allarme significativo.

"La presenza di alcuni lupi sul territorio mantovano c’è - è stato riferito dagli esperti durante il seminario - vi sono stati alcuni sporadici casi di attacco ad altri animali ma la situazione non desta allarme".

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