Affissi nella notte

Striscioni ambientalisti a Mantova: "Non ci sarà agricoltura in un pianeta al collasso"

Mentre i trattori scendono in strada e protestano, c'è chi non condivide pienamente i propositi della loro rivolta

Striscioni ambientalisti a Mantova: "Non ci sarà agricoltura in un pianeta al collasso"
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In uno scenario che continua a preoccupare in merito alle proteste dei trattori, si aggiungono al dibattito anche gli animalisti e gli ambientalisti che riflettono sul futuro dell'agricoltura.

Striscioni affissi a Mantova

Mentre in tutta Italia imperversano le proteste degli agricoltori, e anche al casello di Mantova Nord dell'A22 sono scesi in strada i trattori, c'è chi in città non condivide alcuni propositi dei manifestanti. Tra gli obiettivi di chi protesta c'è quello di fare in modo che l'UE riveda il Green Deal europeo, il pacchetto di iniziative strategiche per la transizione verde.

È proprio su questo che dissentono gli animalisti e gli ambientalisti. Nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 febbraio, Mantova ha quindi assistito alla loro dimostrazione di dissenso. Chi non condivide alcune idee degli agricoltori e degli allevatori vede nell'attuale modello agricolo uno sfruttamento eccessivo degli animali e dell'ambiente.

Uno dei manifesti affisso in città

Il dissenso degli ambientalisti

A dimostrare questa differenza di vedute sono i due striscioni esposti in città nella scorsanotte. Il primo recita: "Più maiali che abitanti: Mantova capitale dello sfruttamento animale”. Nel secondo invece c’è scritto "Non ci sarà agricoltura in un pianeta al collasso: stop allevamenti ora". I due manifesti sono stati esposti in zona Fiera Catena e n zona stazione.

Il secondo striscione appeso

È giusto però sottolineare che non ci sono solo le richieste per cambiare il Green Deal tra gli obiettivi degli agricoltori e della loro  "protesta apolitica nel pieno rispetto della legalità". Chiedono infatti anche una detassazione agricola (IRPEF-IMU), agevolazioni per il carburante agricolo, una stretta in merito ai cibi sintetici, più politiche di sostegno per la fauna selvatica e altri cambiamenti.

In uno scenario che continua a preoccupare in merito alle proteste, che sono arrivate recentemente tra le strade di Sanremo in occasione del Festival, si aggiungono al dibattito anche gli animalisti e gli ambientalisti che riflettono sul futuro dell'agricoltura e sull'uso delle risorse naturali.

 

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