La protesta nazionale

Protesta degli agricoltori al casello Mantova Nord dell'A22: presidio con più di 150 trattori

Passa anche dalla nostra provincia la contestazione organizzata dal movimento Riscatto Agricolo: "Vogliamo un’agricoltura italiana rispettata, capita e valorizzata"

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C'è anche Mantova tra i luoghi centrali della protesta degli agricoltori italiani che ha avuto inizio dalla giornata di ieri, martedì 30 gennaio 2024, organizzata dal movimento Riscatto Agricolo in diverse aree della nostra Penisola. Più di 150 trattori si sono radunati al casello di Mantova Nord dell'A22 provenienti non solo dai Comuni della nostra provincia, ma anche dalle cittadine dei territori limitrofi.

Protesta agricoltori, più di 150 trattori al casello Mantova Nord sull'A22

Alla stessa maniera di ciò che da giorni si sta verificando in Germania e in Francia, anche nel nostro Stivale ha preso piede da ieri, martedì 30 gennaio 2024, la manifestazione di protesta degli agricoltori italiani. Le ragioni degli svariati presidi dei trattori che si stanno svolgendo da Nord a Sud della Penisola sono state racchiuse in un decalogo stilato da Riscatto Agricolo, movimento che sta tenendo le fila di ogni singolo corteo. Qui di seguito, ecco i motivi della "protesta apolitica, nel pieno rispetto della legalità":

  • Riprogrammazione Green Deal
  • Importazioni vietate da Paesi che non rispettano i regolamenti fitosanitari e produttivi
  • Abolizione immediata dei vincoli e incentivi per non coltivare terreni
  • Detassazione agricola (IRPEF-IMU)
  • Agevolazioni per carburante agricolo
  • NO ai cibi sintetici
  • Riforma Aliquota IVA applicata (massimo al 10%)
  • Fauna selvatica: più politiche di sostegno

L'appuntamento, come detto, è stato dato a partire dalle 9 di ieri mattina in un totale di 14 diversi punti di presidio su caselli e porti italiani. La manifestazione di protesta degli agricoltori sta infatti coinvolgendo Brescia, Bergamo, Alto lago di Como-Valtellina, Melegnano, Voghera, Navacchio (Pisa), Val di Chiana, il casello di Orte sull'A1, Valle del Salto, Orvieto, Olbia, Cagliari e Oristano Porto.

"Chiediamo con forza che venga corrisposto il giusto valore dei nostri prodotti. Vogliamo un’agricoltura italiana rispettata, capita, valorizzata - scrivono i rappresentanti di Riscatto Agricolo nel manifesto del coordinamento nazionale - Oggi la maggior parte dei frutti del nostro lavoro è sottopagato, i ricavi sono abbondantemente inferiori ai costi di produzione e questo, purtroppo, perdura da decenni: non vogliamo contributi, chiediamo solo dignità del giusto prezzo. Ci teniamo a specificare che non è un iniziativa che sposa il C.R.A - sottolineano gli organizzatori - non abbiamo politica tanto meno associazioni di categoria, ci riuniremo tutti sotto la bandiera italiana".

Tra i luoghi centrali della contestazione, però, c'è anche la nostra Mantova e in particolare il casello autostradale dell'A22 di Mantova Nord. Nel primo giorno di presidio si sono infatti radunati più di 150 trattori provenienti da diversi Comuni del territorio, ma anche da fuori provincia.

"Più di 150 trattori hanno partecipato al corteo organizzato al casello autostradale di Mantova Nord - ci ha dichiarato Marco, amministratore del presidio di protesta di Riscatto Agricolo a Mantova - con agricoltori provenienti anche da Verona e Reggio Emilia. Si è creato un po' di disagio e ingorgo all'uscita dell'autostrada, ma alla fine gli automobilisti hanno apprezzato perché i cittadini sono dalla nostra parte. Nella giornata di oggi, mercoledì 31 gennaio 2024, ci siamo uniti al presidio di Brescia organizzato sempre del gruppo Riscatto Agricolo".

I trattori radunati a Libiola verso le 8,20 di ieri mattina, martedì 30 gennaio 2024 - immagine dalla pagina Facebook Copagri Mantova

Il corteo è partito da via Progresso a San Giorgio di Mantova, ha imboccato poi via Europa/via Brennero sfiorando la città, riportandosi infine verso Mottella di San Giorgio attraverso la Legnaghese. Qui di seguito ecco un video che mostra i trattori degli agricoltori mantovani mentre sfilano per il territorio per raggiungere il casello dell'A22.

Durante la protesta non sono mancati disagi alla circolazione: al presidio ha preso parte un buon numero di partecipanti, circostanza che ha allungato i tempi di percorrenza per gli altri automobilisti. A coordinare il traffico e garantire la massima sicurezza sono intervenuti le forze di Polizia Locale e della Questura di Mantova. Oltre alle criticità in fatto di viabilità, non sono stati registrati altri momenti di disordine o tensione.

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