Mantova

Liti e minacce ai parenti della sua ex compagna: finisce in carcere

Il soggetto raggiunto dai militari della Compagnia di Gonzaga in provincia di Rovigo: ora è nella casa circondariale di Mantova

Liti e minacce ai parenti della sua ex compagna: finisce in carcere
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I carabinieri della Compagnia di Gonzaga lo hanno arrestato in provincia di Rovigo: continue minacce e liti con i parenti della sua ex.

Minacce e liti con i parenti della ex: arrestato

Minacce e liti continue non tanto con la sua ex compagna, quanto piuttosto con i parenti di lei. Che, evidentemente residenti in provincia di Mantova, stati presi di mira dal soggetto, residente nel Medio Polesine (la zona della provincia di Rovigo che si trova nei pressi del capoluogo provinciale). Fino a quando il soggetto è stato arrestato.

La sede della Compagnia Carabinieri di Gonzaga
La sede della Compagnia Carabinieri di Gonzaga

Nei giorni scorsi infatti i militari della Compagnia Carabinieri di Gonzaga, con il supporto operativo dei carabinieri di Rovigo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Mantova a carico di un cittadino italiano residente appunto nel Medio Polesine ritenuto, in ipotesi accusatoria, responsabile di atti persecutori ai danni dei parenti della ex compagna.

Più interventi dei carabinieri per riportarlo alla calma

Le indagini compiute dai militari lombardi avrebbero ricostruito le plurime condotte persecutorie dell’arrestato nei confronti dei congiunti della donna: in più occasioni i carabinieri sarebbero intervenuti per le liti e le minacce poste in essere dall’uomo, informando tempestivamente l’autorità giudiziaria mantovana, la quale, nel concordare con le risultanze investigative, ha emesso il provvedimento cautelare.

Uno scorcio del carcere di Rovigo, dove è detenuto il soggetto
Uno scorcio del carcere di Rovigo, dove è detenuto il soggetto

Espletate le formalità di rito l’uomo è stato tradotto nel carcere di Rovigo a disposizione dell’autorità giudiziaria locale.

Dal canto loro i carabinieri ricordano che la responsabilità dell’arrestato dovrà essere accertata nel corso del successivo giudizio con il confronto con la difesa, pertanto è da considerarsi innocente fino a condanna definitiva.

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