San Benedetto Po

Ponte di San Benedetto: addio alle barriere in mezzo alla strada e ok ai lavori finali

Approvati i lavori del tratto che si trova in golena: costo totale, oltre 25 milioni. Nel frattempo il ponte è stato "liberato"

Ponte di San Benedetto: addio alle barriere in mezzo alla strada e ok ai lavori finali
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Via libera della Provincia al progetto di sistemazione della parte golenale del ponte di San Benedetto. Nel frattempo rimosse le barriere in mezzo alla strada.

Ok al progetto per sistemare la parte del ponte in golena

Approvate con decreto del presidente della Provincia Carlo Bottani la modifica e l’integrazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica della ristrutturazione del tratto golenale del ponte sul Po tra San Benedetto Po e Bagnolo San Vito. Il documento è stato pubblicato all’albo pretorio dell’ente di Palazzo di Bagno nella giornata di ieri, lunedì 1 luglio 2024.

Manufatto di oltre mezzo secolo fa

Il tratto di manufatto che sarà oggetto del prossimo intervento lungo all’incirca 268 metri, anche se non fortemente ammalorato come il tratto in alveo, presenta le limitazioni tipiche di un’opera di circa 55 anni soprattutto per quanto riguarda il degrado dei materiali che lo compongono.

Il nuovo ponte di San Benedetto Po subito dopo l'apertura
Il nuovo ponte di San Benedetto Po subito dopo l'apertura

Tale situazione di generale ammaloramento della struttura ha indotto la Provincia di Mantova a realizzare un intervento che preveda la ristrutturazione antisismica anche del tratto golenale del ponte in modo tale da garantire, non solo continuità ed omogeneità col tratto in alveo, di fatto già realizzato anche se ancora non collocato nella posizione definitiva, ma anche di migliorare la sicurezza per gli utenti della strada e la durabilità dell’opera nel corso degli anni a venire.

Oltrepò penalizzato dopo la chiusura di 12 anni fa

La completa ristrutturazione antisismica del ponte consentirà inoltre di porre fine allo stato di sofferenza e disagio sociale, economico e infrastrutturale che interessa un ampio territorio, che utilizza la strada provinciale Romana quale asse primario per il collegamento con Mantova, le aree limitrofe e il casello di Mantova Sud dell'A22.

I lavori di rimozione delle barriere dai due imbocchi del ponte
I lavori di rimozione delle barriere dai due imbocchi del ponte

L’Oltrepò ha subito forti penalizzazioni a causa della ridotta percorribilità del ponte, soprattutto per il divieto di transito per i mezzi pesanti.

Pesante aumento dei costi

Nell’agosto del 2021 era stato approvato, in linea tecnica, il progetto di fattibilità tecnica ed economica della ristrutturazione antisismica del tratto golenale del ponte.

A causa del conflitto russo-ucraino i prezzi dei materiali da costruzione e dei prodotti energetici sono stati caratterizzati da notevoli incrementi che hanno inevitabilmente condotto la Provincia a sospendere momentaneamente lo sviluppo dei progetti: i costi erano infatti diventati insostenibili.
Inoltre è stato necessario inserire nuove soluzioni progettuali, dovute dalla necessità di ottimizzare la ristrutturazione del tratto golenale.

Investimento totale di oltre 25 milioni e mezzo

Da qui la modifica e l’integrazione del progetto dopo il reperimento di nuove risorse finanziarie necessarie per coprire gli incrementi di 10milioni di euro (6,5 milioni dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e 3,5 milioni dalla Regione).

La sede della Provincia di Mantova
La sede della Provincia di Mantova

Il costo totale dell’opera ammonterà quindi a 25 milioni 561mila e 536 euro.

Via le barriere in mezzo alla strada

Nel frattempo, nella mattinata di domenica 30 giugno 2024, per il ponte tra Bagnolo San Vito e San Benedetto Po si è registrata una svolta. Su disposizione della Provincia, infatti, sono stati rimossi dal centro della strada, ai due imbocchi del manufatto, i guard rail che per 12 anni hanno ristretto le carreggiate impedendo ai mezzi pesanti di accedere al ponte. Una svolta che, in un certo senso, a questo punto si può definire storica, stante la travagliata storia del manufatto sul Po.

La squadra di operai che hanno rimosso i guard rail domenica mattina
La squadra di operai che hanno rimosso i guard rail domenica mattina

Le barriere sono state rimosse per consentire il transito agli autobus Apam fino a 26 tonnellate di peso e ai mezzi di soccorso. Al momento quindi il passaggio è libero. Per evitare l’accesso indiscriminato da parte di qualunque mezzo, al momento non consentito, le forze dell’ordine però aumenteranno i controlli in zona e nel giro di alcune settimane verranno installate telecamere di sorveglianza proprio per impedire a qualsiasi mezzo di pesante di percorrere il ponte.

(foto facebook - comitato vogliamo il ponte)

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