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la mobilitazione continua

Crisi Corneliani, tutti i politici mantovani (da Lega a Italia Viva) al fianco dei lavoratori

Il Ministro Giorgetti ha convocato un tavolo Mise per il 3 marzo.

Crisi Corneliani, tutti i politici mantovani (da Lega a Italia Viva) al fianco dei lavoratori
Economia Mantova, 25 Febbraio 2021 ore 09:40

Di seguito il comunicato in merito alla crisi della Corneliani, storica azienda di moda da uomo di Mantova che ormai da tempo  vede i propri lavoratori impegnati in una lotta per garantirsi un futuro. La nota è stata inviata a firma di Mattia Palazzi, sindaco di Mantova On. Annalisa Baroni, Deputato Forza Italia On. Matteo Colaninno, Deputato Italia Viva On. Alberto Zolezzi, Deputato M5S On. Andrea Dara, Deputato Lega-Salvini Premier On. Isabella Rauti, Senatrice Fratelli d’Italia.

(In copertina foto tratta dal profilo facebook di Filctem CGIL Mantova)

La crisi della Corneliani

Siamo insieme impegnati, dalla città alla Regione, al Parlamento al Governo, quali rappresentanti istituzionali del territorio, nel percorrere ogni strada possibile per aiutare e sostenere i lavoratori e le lavoratrici della Corneliani nella difficilissima crisi aziendale in corso.
La convocazione del tavolo Mise per il 3 marzo 2021, da parte del Ministro Giorgetti, rappresenta un fatto importante e un appuntamento al quale i rappresentanti istituzionali del territorio coinvolti intendono arrivare con la medesima volontà e richiesta: utilizzare tutto il tempo ancora a disposizione e tutti gli strumenti possibili per garantire produzione e occupazione della fabbrica mantovana.
Tra gli strumenti oggi a disposizione vi è certamente quello contenuto nel Decreto Rilancio, comma 1 art. 43 e relativo decreto attuativo, in virtù del quale sono disponibili dieci milioni di europer aziende in situazione simile a quella odierna di Corneliani.

È evidente che se tale dotazione fosse impiegabile anche senza terzo investitore, ciò rappresenterebbe un elemento fondamentale per la fabbrica mantovana. Auspichiamo che il tavolo presso il Mise di martedì possa confermare tale possibilità.

La richiesta agli azionisti

Anche per questo, nel pieno rispetto dell’autonomia dei soci e del consiglio di amministrazione della società, chiediamo agli azionisti e alla società che utilizzino fino all’ultimo minuto utile per cercare soluzioni, in sinergia con il Mise, le Istituzioni e le parti sociali, per salvare la Corneliani. Tra queste soluzioni, in assenza di offerte industriali che garantiscano la produzione mantovana, l’unica via per tutelare l’occupazione e offrire tempo per soluzioni industriali, crediamo sia rappresentata dall’Amministrazione Straordinaria.

La richiesta di un tavolo del Mise da parte delle Rsu della Corneliani

Due giorni fa, il 23 febbraio 2021, Filctem CGIL Mantova ha comunicato di voler tornare alla mobilitazione generale per difendere il presente e il futuro dei lavoratori. In un comunicato il sindacato scrive:

Nella giornata di oggi abbiamo incontrato l’AD di Corneliani Giorgio Brandazza accompagnato dall’ HR aziendale Maurizio Arsti e dall’Avvocato Adelio Riva.
Nonostante le rassicurazioni dei vertici aziendali circa la situazione, ancora una volta non ci fidiamo. Nelle prossime ore torneremo alla mobilitazione di tutte le maestranze aziendali per chiedere che, nella nuova situazione di fragilità nella quale ci troviamo, l’azienda proceda a mettere in sicurezza gli asset industriali e i lavoratori attraverso una procedura di amministrazione straordinaria. Per noi questo è l’unico scenario alternativo ad un vero concordato in continuità che può permetterci di trovare una soluzione industriale per l’azienda tenendo in considerazione il peso sociale della nostra vertenza: 2.000 lavoratori in tutto il mondo di cui 470 famiglie solo su Mantova.
Chiediamo a gran voce e con la massima urgenza, un nuovo tavolo del MISE teso a verificare in modo trasparente ogni interessamento e offerta arrivata dalla società con obiettivo quello di garantire la continuità produttiva e industriale della Corneliani.
Lo abbiamo specificato, ancora una volta con tutta la nostra forza, anche sul tavolo di oggi: non lasceremo niente di intentato, proveremo in ogni modo e fino alla fine a salvare la nostra azienda, il nostro presente e il nostro futuro.
Chiediamo che questo diventi l’impegno di tutti: Istituzioni, politica, proprietà e vertici aziendali. Salviamo, tutti insieme, la Corneliani.
Noi siamo la Corneliani.
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