Rems Castiglione: cura anche attraverso la cultura

Un giornale realizzato dagli utenti, corsi di lingua, teatro e lirica con volontari e associazioni.

Rems Castiglione: cura anche attraverso la cultura
Alto Mantovano, 30 Maggio 2019 ore 12:42

Rems Castiglione: cura anche attraverso la cultura. Un giornale realizzato dagli utenti, corsi di lingua, teatro e lirica con volontari e associazioni.

Scuole e associazioni insieme

Da diversi anni le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza – Rems – e già prima l’Ospedale psichiatrico giudiziario, hanno avviato una collaborazione con il Centro provinciale istruzione adulti (Cpia) di Mantova, per organizzare percorsi educativi e di reinserimento sociale per gli utenti. Si è cercato di costruire un ponte col territorio al fine di coinvolgere associazioni e volontari che potessero entrare nella struttura per partecipare attivamente alla co-conduzione, con il personale sanitario dell’area riabilitativa Rems, di progetti culturali e risocializzanti.

Con l’istituto Gonzaga

Sono stati realizzati progetti di alternanza scuola-lavoro con i ragazzi dell’istituto Gonzaga di Castiglione delle Stiviere, attivati percorsi teatrali sempre in collaborazione con studenti delle classi 5° dello stesso istituto. Sono stati attivati, con l’ausilio del Cpia, corsi di lingua italiana per utenti stranieri (livello A1, A2 e B1). Sono partiti corsi di lingua inglese e spagnola, con la collaborazione e disponibilità di insegnanti volontari dell’associazione Alba di Castiglione e dell’associazione Teatro dell’Assurdo di Mantova.

Anche il Rotary e nuovi progetti

Quest’anno il Rotary dell’Alto Mantovano ha partecipato alla realizzazione del progetto Cambia-Menti che ha visto coinvolti una decina di utenti e una giornalista del territorio, la quale in collaborazione con il Cpia di Mantova ha realizzato un giornalino dal titolo, appunto, Cambia-Menti. È stato inoltre proposto un percorso culturale legato alla storia della famiglia Gonzaga con uscite sul territorio e una serie di incontri in cui il mediatore culturale era la musica lirica, grazie alla professionalità, disponibilità e sensibilità di due volontari artisti di Mantova. È in corso di definizione un ambizioso programma culturale, che vedrà per il prossimo anno scolastico una serie di interventi in collaborazione con nuove associazioni di volontariato del territorio. Tutti impegnati nell’intento di offrire risposte corali per promuovere il benessere psico-fisico dell’utente, nonché percorsi riabilitativi strutturati per far acquisire all’utente nuove capacità e conoscenze spendibili nel contesto di appartenenza.

 

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