IL COMMENTO

Palazzi sugli Assistenti Civici per far rispettare le regole: “Il problema c’è, ma non da noi”

"Le regole da rispettare sono tre, chi non le rispetta va multato. Non può esserci buonismo".

Palazzi sugli Assistenti Civici per far rispettare le regole: “Il problema c’è, ma non da noi”
Mantova, 26 Maggio 2020 ore 09:53

Ad annunciare l’arrivo del nuovo bando della protezione civile sono stati il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, e il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, sindaco di Bari. Al via dunque il bando per 60.000 “assistenti civici”, volontari coordinati dalla Protezione Civile che aiuteranno le autorità locali a gestire la Fase 2 dell’emergenza sanitaria.

La proposta ha suscitato molto scalpore sia tra i politici (nazionali e locali) che tra i cittadini: come sempre, anche in questo caso c’è chi reputa che maggiori controlli siano fondamentali e chi, invece, ritiene una forzatura l’ampliamento di verifiche e accertamenti poichè “il virus sta già scomparendo”.

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Palazzi sulla proposta degli Assistenti Civici

Anche il primo cittadino di Mantova ha voluto dire la sua, dichiarando:

Ho letto la proposta degli ‘assistenti civici’ per aiutare a gestire la cosiddetta ‘movida’. Utilizzando anche i cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza. Il problema c’è, soprattutto nelle città più grandi, ma anche da noi. Nessuna città ha il numero di vigili necessari per controllare contemporaneamente ogni zona.

Ma sinceramente ho delle perplessità su questa proposta. Chiederei piuttosto alla protezione civile e laddove ci sono gravi problemi di ordine pubblico, anche all’esercito, come ultima istanza ovviamente. Per fortuna a Mantova per ora non si registrano, ma capisco bene che in altre città ci possono essere. Le regole da rispettare sono tre: usare la mascherina, non creare assembramenti, stare distanziati. Queste regole le conoscono tutti.

Chi non le rispetta va multato e i locali che non si dimostrano responsabili nel rispettarle vanno chiusi, per i giorni che prevede la norma. Non può esserci buonismo, va tutelata la salute di tutti. Impegnare i percettori del reddito di cittadinanza, come noi stiamo iniziando a fare per riaprire le giostrine per i bimbi, chiedendo loro di pulirle ogni giorno, è una buona idea, ma a mio parere per aiutare a gestire iniziative culturali e per attività sociali. Non per controllare chi non rispetta le regole.

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