L'ultimo saluto a Mario

Oggi i funerali del 75enne ucciso a coltellate dal figlio. Forse verrà chiesta una perizia psichiatrica

Secondo le prime informazioni derivanti dall'esame della salma la morte sarebbe stata causata da quattro profonde coltellate inferte frontalmente.

Oggi i funerali del 75enne ucciso a coltellate dal figlio. Forse verrà chiesta una perizia psichiatrica
Cronaca Mantova, 21 Luglio 2021 ore 15:36

Si stanno svolgendo proprio ora i funerali di Mario Prandi, il 75enne ucciso la sera di mercoledì 14 luglio dal figlio Lorenzo a causa di un diverbio scaturito per futili motivi.

I funerali di Mario Prandi si terranno oggi

L'orario di avvio dei funerali era previsto per le 14.30 partendo dalla casa funeraria Maffioli, iniziando alle 15 nella chiesa parrocchiale di Ostiglia la celebrazione al termine della quale il corteo proseguirà per il cimitero degli Angeli di Mantova.

L'ultimo saluto al 75enne è stato possibile a seguito dell'autopsia eseguita ieri da parte dei professionisti di Verona. Mario Prandi oltre al figlio Lorenzo lascia gli altri due figli, Nicola e Chiara e i nipoti.

Accusa di omicidio volontario pluriaggravato

Lorenzo Prandi, il figlio 50enne di Mario, lo ha accoltellato nella serata di mercoledì scorso, in seguito di un diverbio scattato per futili motivi, pare per il volume troppo alto della televisione. L'accusa nei suoi confronti è quella di omicidio volontario pluriaggravato dall’avere agito per futili motivi nei confronti di un parente di primo grado: l'uomo si trova ora in carcere.

Secondo le prime informazioni derivanti dall'esame della salma la morte sarebbe stata causata da quattro profonde coltellate, due fra addome e sterno, due sull’emitorace sinistro, sferrati frontalmente. L'anziano, il cui corpo è stato ritrovato sul divano di quella casa che da un anno condivideva con il figlio, sarebbe morto sul colpo.

Possibile esame psichico dell'omicida

Non è escluso che il 50enne venga sottoposto a perizia psichiatrica, opzione ad ora valutata dalla difesa dell'uomo. Il fatto che non abbia precedenti alle spalle, che abbia dato lui stesso l'allarme chiamando i soccorsi e che finora si sia dimostrato collaborativo sono tutti elementi a suo favore anche se non escludono la possibilità di vederlo condannato all'ergastolo per l'omicidio commesso.