Caso di malasanità?

Indagato un medico del Poma per la morte della 42enne Silvia Persi

La Procura ha aperto un'indagine per far luce su quanto successo.

Indagato un medico del Poma per la morte della 42enne Silvia Persi
Mantova, 11 Settembre 2020 ore 09:53

E’ morta al Poma a 42 anni, trasportata d’urgenza in ospedale dopo che pochi giorni prima era stata dimessa da un medico che non aveva riscontrato alcun tipo di problematica. Ora quello stesso medico è iscritto nel registro degli indagati della Procura di Mantova, indagato per l’omicidio colposo morte di Silvia Persi.

Indagato un medico per la morte di Silvia Persi

Il 9 settembre 2020 è stata eseguita l’autopsia sul corpo della giovane donna morta il 5 settembre all’ospedale Poma di Mantova. L’esame non ha però chiarito del tutto la causa della morte, lasciando aperte ancora diverse ipotesi tra cui quella di un ictus fatale che potrà essere confermata o smentita dagli esami di laboratorio effettuati sui campioni prelevati dalla salma.

Per far luce sulla questione la Procura mantovana ha assunto un perito che ha propria disposizione 90 giorni per stilare una relazione. Entrambe le parti (il marito della vittima e il medico ora indagato per omicidio colposo) hanno nominato un proprio consulente per verificare ed esaminare il caso e i referti dell’autopsia.

La ricostruzione dei fatti

Il 1 settembre Silvia Persi si era recata al Poma in seguito ad uno svenimento improvviso avuto in casa: mentre si trovava in ambulanza aveva consegnato agli operatori l’impegnativa del suo medico curante che le aveva prescritto degli esami che però, durante la sua degenza in pronto soccorso, non sono stati effettuati. Quello stesso giorno dopo poche ore la 42enne era stata dimessa e le era stata diagnosticata l’intolleranza ad un farmaco antidolorifico con la prescrizione di assumere un altro farmaco che però lei non ha avuto il tempo di assumere.

Il 4 settembre, in seguito ad un secondo e più grave malore, Silvia è stata nuovamente trasportata in ospedale avendo difficoltà a parlare e muovere il braccio destro, situazione aggravatasi giunta in pronto soccorso dove avrebbe avuto anche una forte crisi respiratoria. Vani, purtroppo, i tentativi di salvarle la vita perpetrati dai medici di turno nelle ore successive: la donna è deceduta all’ora di pranzo del 5 settembre. 

Il marito vuole la verità

Nonostante il dolore per l’improvvisa e terribile perdita della moglie, Antonino Giordano ha avuto ugualmente la forza di presentare un esposto per far luce sulla questione e per scoprire se la morte dell’amore della sua vita poteva essere evitata. Ora spetta alla Procura dare una risposta a questo triste dilemma.

Morta a 42 anni, pochi giorni prima l’avevano dimessa. Ora indaga la Procura

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