Aziende cinesi Ancora irregolarità

Precarie condizioni igienico-sanitarie, violazione in materia di sicurezza e lavoro nero: questo quanto rilevato ad laboratorio tessile di Villa Poma.

Aziende cinesi Ancora irregolarità
Sotto il Po, 02 Marzo 2018 ore 13:47

Aziende cinesi: continua il controllo sul territorio da parte dei Carabinieri. Emerse altre irregolarità in un esercizio di Villa Poma.

Aziende cinesi: proseguono i controlli

Dopo le infrazioni rilevate a Sabbioneta e San Martino dall’Argine, e quelle riscontrate a Viadana e a Mariana Mantovana i controlli delle aziende tessili cinesi sono continuati a Villa Poma.

Denunciata una 33enne

Qui i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gonzaga, unitamente ai militari delle Stazione Carabinieri dipendenti ed al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Mantova, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello sfruttamento della manodopera clandestina, hanno denunciato una 33enne cinese del posto, titolare di un laboratorio tessile del luogo. Il reato imputatole è quello di “illecito in materia di norme antincendio ed in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, favoreggiamento alla permanenza di clandestini sul Territorio Nazionale e sfruttamento di manodopera clandestina”,

Diverse le irregolarità riscontrate

Durante il controllo effettuato dai militari, sono emerse delle problematiche inerenti alle condizioni igienico-sanitarie precarie, alle violazioni delle normative in materia della sicurezza nei luoghi di lavoro nonché la presenza di tre lavoratori irregolari sul Territorio Nazionale.

Tre persone denunciate

Sono stati identificati e denunciati, una 36 enne, una 39 enne ed un 35 enne cinesi domiciliati nella zona. L’accusa per loro è di “inottemperanza all’ordine di esibizione del passaporto o altro documento di identificazione e del permesso di soggiorno ed ingresso e soggiorno illegale nel Territorio dello Stato, ingresso e soggiorno illegale nel Territorio dello Stato”.

Reato di favoreggiamento

Gli stessi, durante l’assenza della titolare, hanno ricevuto ordini e direttive da altri due connazionali 40enni residenti nella zona, anche loro presenti all’atto del controllo. Pertanto entrambi sono stati denunciati per il reato di “favoreggiamento alla permanenza di clandestini sul Territorio Nazionale e sfruttamento di manodopera clandestina”.

Multa e chiusura attività

Infine, sono state elevate alcune sanzioni amministrative per un importo totale di 12.800 euro e si è provveduto alla chiusura immediata dell’attività lavorativa.

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