violenza domestica

Atti persecutori e maltrattamenti: 25enne di Asola in manette

L'uomo è stato condotto in carcere dopo la denuncia della vittima.

Atti persecutori e maltrattamenti: 25enne di Asola in manette
Cronaca Mantova, 03 Febbraio 2021 ore 14:17

Era venerdì 29 gennaio 2021 quando una donna si presentava negli uffici della Stazione Carabinieri di Asola per presentare una denuncia nei confronti dell’ex convivente.

La denuncia della vittima

La donna aveva raccontato ai Carabinieri di essere vittima, sin dal 2017, di azione persecutoria e violenta perdurante nei suoi confronti da parte dell’ex convivente. I Carabinieri, a seguito di delicata attività d’indagine, avevano denunciato in stato di libertà l’uomo, un 25enne del luogo, per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia.
Vista la situazione ormai divenuta insostenibile, i Carabinieri hanno richiesto ed ottenuto all’Autorità Giudiziaria competente l’emissione dell’ordinanza per la custodia cautelare in carcere, che hanno poi eseguito nei confronti di S.F..

25enne in manette

Il 25enne, per il quale è scattato l’arresto per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, è stato condotto in carcere.
La vittima, che ha poi ringraziato i Carabinieri, è stata informata che ora potrà decidere d’intraprendere o meno tutte le iniziative previste dalla legge a sua tutela.
La Compagnia di Castiglione delle Stiviere invita tutte le persone che sono vittime di violenza domestica, maltrattamenti, soprusi e quant’altro, a contattare i Carabinieri o i più vicini Centri Antiviolenza – tel. 1522 – per segnalare, da subito, eventuali episodi violenti e/o persecutori.

Anche ieri un’altra violenza

Proprio ieri avevamo raccontato di un’altra violenza domestica avvenuta nel mantovano dove M.M., classe 1965, dopo aver litigato con la moglie, l’aveva aggredita fisicamente lanciandole numerosi oggetti addosso, poi tentando di colpirla prima con un bastone e poi con un coltello. L’immediato intervento di una pattuglia dei Carabinieri, avvisati dalla stessa vittima che riusciva a chiamare il 112, aveva permesso di bloccare l’uomo, che si è presentato, alla vista dei militari, palesemente ubriaco.

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