tragica scomparsa

Aperta un'inchiesta sulla morte di De Donno, nuovo idolo No-Vax: questa sera in piazza per lui

Appuntamento alle 20.00 di oggi, giovedì 29 luglio 2021, in Piazza Sordello a Mantova.

Aperta un'inchiesta sulla morte di De Donno, nuovo idolo No-Vax: questa sera in piazza per lui
Cronaca Mantova, 29 Luglio 2021 ore 11:45

La morte di Giuseppe De Donno, avvenuta in tragiche condizioni la sera di martedì 27 luglio 2021, ha lasciato tutti senza parole. I famigliari non riescono ancora a crederci, i colleghi lo ricordano con affetto e commozione mentre il mondo dei social si è unito in un enorme movimento di cordoglio per la sua prematura scomparsa.

Il Dottor De Donno durante la sua vaccinazione

Sui social tutti con De Donno

Sui social in migliaia lo hanno ricordato con una foto, una frase d'affetto, un momento condiviso insieme o una sua citazione. In tanti hanno persino deciso di impostare una sua foto come immagine del profilo: sui gruppi dei No-Vax, contrati a vaccino e green pass, è chiesto spesso che venga fatta "giustizia". Per cosa? Secondo alcuni De Donno non si sarebbe suicidato ma "lo avrebbero fatto tacere" e viene chiesto a gran voce che venga fatta chiarezza sulla sua morte.
Nel giro di poche ore è stata anche aperta una pagina "Verità per De Donno" dove vengono pubblicati dubbi e tesi complottistiche: secondo alcuni il medico sarebbe stato ucciso da un sistema che non lo ha ascoltato e tra gli iscritti c'è chi addirittura ha invocato l'omicidio di stato.

Il dolore dei colleghi di Giuseppe Donno per la sua tragica scomparsa
Giuseppe De Donno

Aperta un'inchiesta sulla sua morte

A trovare il corpo del medico che ha lottato con le unghie e con i denti contro il Covid inventando insieme alla sua equipe la sperimentazione col plasma iperimmune, è stata la figlia di 20 anni: l'uomo pare si sia impiccato in taverna dopo aver atteso che la moglie uscisse di casa. Inutile, purtroppo, la chiamata ai soccorsi: per il medico non c'era più nulla da fare.
Nessun biglietto, nessuna dichiarazione, solo un profondo disagio che De Donno provava da tempo ma che nessuno dei suoi cari si sarebbe mai aspettato potesse culminare in un gesto così estremo.

La Procura di Mantova come atto dovuto ha aperto un'inchiesta per approfondire le indagini e capire se ci possano o meno essere responsabilità di terzi nella morte del medico mantovano. Già ascoltati dai Carabinieri i famigliari più stretti (la moglie e i due figli), messi sotto sequestro per ulteriori accertamenti i cellulari e il computer del medico.

Fin da subito i militari hanno ispezionato la casa e l'ambulatorio di De Donno al fine di trovare un biglietto o un messaggio che potesse in qualche modo spiegare il suo gesto, per il momento senza successo. Pare che da mesi il medico fosse seguito da un esperto, aiuto prezioso per superare un momento particolarmente difficile della sua vita: un aiuto che pareva funzionare, tanto che De Donno a giugno aveva deciso di lasciare l'ospedale Poma per dedicarsi alla professione di medico di famiglia, per godere di maggiore tranquillità.

Questa sera in piazza per ricordarlo

Nella serata di oggi, giovedì 29 luglio 2021, a partire dalle 20 fino alle 21.30 è stata indetta una piccola manifestazione a ricordo del medico - già comunicata in Questura - con appuntamento in piazza Sordello a Mantova.

L'organizzazione, partita spontaneamente sui social, è capeggiata dal comitato "Liberi di scegliere" che già ieri pomeriggio aveva organizzato un piccolo raduno in piazza Fontana a Milano contro il Green Pass al quale hanno partecipato una 50ina di persone.

Il ricordo di De Donno, divenuto inconsapevolmente nuovo idolo dei No-Vax (nonostante fosse medico, vaccinato fin da subito, e abbia dedicato tutta la propria vita alla scienza), verrà portato in piazza "per non dimenticare". Inoltre gli organizzatori della manifestazione hanno già annunciato che non mancheranno ai funerali del medico che si terranno nei prossimi giorni a Curtatone.