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Maltempo, devastata la Riserva di Bosco Fontana: alberi secolari abbattuti e parco chiuso a tempo indeterminato

Sradicato lo storico ippocastano monumentale vicino alla Palazzina Gonzaga: ingenti i danni, viali inagibili e rilievi dei Carabinieri Forestali in corso

Maltempo, devastata la Riserva di Bosco Fontana: alberi secolari abbattuti e parco chiuso a tempo indeterminato

Un fortunale di eccezionale intensità ha devastato la Riserva Naturale di Bosco Fontana, sradicando l’ippocastano monumentale e rendendo inagibili i viali interni. I Carabinieri Forestali hanno disposto la chiusura al pubblico del parco per consentire complessi e lunghi interventi di ripristino e messa in sicurezza.

Chiuso Bosco Fontana

Un’ondata di maltempo di straordinaria violenza ha messo in ginocchio una delle gemme naturalistiche più preziose del nostro territorio. Nel pomeriggio di venerdì 28 agosto 2026, una devastante tempesta si è abbattuta con furia cieca anche sulla Riserva Naturale Statale di Bosco Fontana, lasciando dietro di sé una scia di distruzione che costringerà l’area protetta a una lunga e complessa chiusura al pubblico.

Ippocastano Monumentale

La mappa dei danni

A causare il disastro sono state violente e improvvise raffiche di vento lineari (fenomeno noto come downburst), che hanno investito simultaneamente ampie porzioni del territorio provinciale tra il Mantovano e il Cremonese. La forza dell’aria ha sferzato la vegetazione del bosco provocando un numero incalcolabile di schianti e stragi arboree.

Sebbene la conta precisa dei danni sia tuttora in fase di svolgimento, i primi sopralluoghi tecnici effettuati nel fine settimana dai Carabinieri Forestali hanno delineato uno scenario critico e drammatico. L’intero reticolo dei viali interni alla Riserva è attualmente del tutto impercorribile: tronchi imponenti, rami spezzati e detriti vegetali ostruiscono ogni singolo passaggio di servizio, rendendo impossibile anche il normale transito dei mezzi di soccorso.

Piante Sradicate

Addio all’ippocastano monumentale

Il bilancio ecologico del fortunale è particolarmente pesante per il patrimonio botanico della Riserva. Molte particelle forestali interne sono state pesantemente danneggiate, con diverse centinaia di piante ad alto fusto spezzate a metà o sradicate dalla terra.

Tra le perdite, la più dolorosa per la memoria storica e naturalistica del luogo riguarda il maestoso ippocastano situato nelle immediate vicinanze della Palazzina Gonzaga. L’esemplare, ufficialmente inserito e censito nel Registro Nazionale degli Alberi Monumentali per il suo inestimabile valore storico e botanico, è stato completamente sradicato dalla furia del vento. Un pezzo di storia del paesaggio mantovano che scompare per sempre.

Piante Sradicate

Salva la Palazzina di Caccia

In questo scenario di emergenza, l’unica notizia rassicurante riguarda la sicurezza delle persone. Il fortunale si è infatti scatenato su Bosco Fontana in un giorno di chiusura programmata al pubblico. Questa coincidenza ha evitato che visitatori, escursionisti o famiglie potessero trovarsi all’interno dell’area durante il crollo degli alberi, scongiurando potenziale pericolo per l’incolumità pubblica.

Notizie positive giungono anche sul fronte del patrimonio architettonico: le strutture di servizio e soprattutto la seicentesca Palazzina di Caccia dei Gonzaga, simbolo storico della Riserva, dai primi controlli visivi non sembrano aver riportato danni strutturali.

Piante Spezzate

Prospettive di riapertura

Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Verona, ente gestore della Riserva Naturale, ha formalmente disposto la chiusura immediata e totale al pubblico del sito fino a quando non saranno ripristinate le indispensabili condizioni di sicurezza.

Le operazioni si preannunciano imponenti e complesse. Prima di poter ipotizzare una data di riapertura, le squadre specializzate dovranno mettere in sicurezza la viabilità interna, rimuovere le masse legnose pericolanti ed eseguire delicati interventi di ripristino ambientale. In considerazione dell’estrema gravità dei danni, le autorità competenti hanno già avvertito che i lavori potrebbero protrarsi per un periodo di tempo prolungato.