La provincia di Mantova è tra i territori lombardi per i quali la Regione chiederà l’estensione dello stato di emergenza dopo il nuovo passaggio di forte maltempo. Temporali, grandine e raffiche di vento hanno interessato diverse aree della Lombardia, mentre proseguono verifiche e interventi per quantificare i danni.
Maltempo in Lombardia
La provincia di Mantova è tra i territori lombardi che la Regione Lombardia intende inserire nella richiesta di estensione dello stato di emergenza dopo il violento peggioramento delle condizioni meteorologiche che ha interessato la Lombardia nella giornata di ieri.
Ad annunciarlo è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha spiegato come la documentazione già predisposta nei giorni scorsi sarà aggiornata alla luce dei nuovi danni provocati dal maltempo.
“In seguito ai gravi danni causati dal maltempo che ieri ha colpito le province di Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia, chiederemo l’estensione dello stato di emergenza anche a questi territori”.
Temporali, grandine e forti raffiche di vento
Dal primo pomeriggio di venerdì, diversi settori della Lombardia sono stati interessati da temporali intensi, grandinate e raffiche di vento. Tra le province coinvolte figura anche Mantova, insieme a Cremona, Bergamo e Pavia. La Regione ha quindi deciso di ampliare la relazione già trasmessa al Dipartimento nazionale di Protezione civile, così da comprendere anche gli effetti dei nuovi eventi atmosferici.
“A seguito dei danni registrati – continua il presidente Fontana – verrà implementata ed estesa la relazione per la dichiarazione dello stato di emergenza, già formalizzata nei giorni scorsi e inviata al Dipartimento, relativa agli eventi di maltempo che hanno interessato il territorio lombardo a partire dallo scorso 20 agosto”.
L’inserimento della provincia di Mantova nella richiesta rappresenta il passo successivo alle verifiche avviate dopo il nuovo passaggio perturbato. La situazione nei diversi territori lombardi viene monitorata dalla struttura regionale, in coordinamento con la Protezione civile e gli enti locali.
La gestione dell’emergenza è stata affidata anche al coordinamento dell’assessore regionale alla Protezione civile e Sicurezza, Romano La Russa, in costante contatto con la Sala Operativa Regionale.
“Ho seguito fin da subito l’evoluzione della situazione, in costante contatto con la Sala Operativa Regionale – prosegue l’assessore Romano La Russa –. Per quanto riguarda la provincia di Cremona, ieri sera abbiamo attivato più di 100 volontari di Protezione civile, che hanno operato, oltre che nella città di Cremona, nei Comuni di Bonemerse, Piadena Drizzona, Sospiro, Sesto Cremonese, Spino d’Adda e Pieve San Giacomo. Gli interventi hanno riguardato soprattutto la rimozione di alberi e piante cadute, ma nei prossimi giorni saranno necessari ulteriori interventi per ripristinare le infrastrutture danneggiate e assistere le famiglie e le attività colpite. Oggi sono attivi oltre 60 volontari appartenenti a 12 organizzazioni”.

I danni più gravi nel Cremonese
Il bilancio più pesante dell’ondata di maltempo si registra, al momento, nella provincia di Cremona. La tromba d’aria ha provocato numerosi danni agli edifici, con tetti divelti e conseguenze significative anche per la Cattedrale e il Municipio di Cremona.
Sono state segnalate decine di feriti e 12 famiglie sono state evacuate da una palazzina dichiarata inagibile. Nove nuclei hanno trovato ospitalità presso amici e parenti, mentre tre famiglie sono state accolte in strutture alberghiere.
Proseguono le attività di soccorso
Anche nelle prossime ore continueranno le attività di verifica e messa in sicurezza nelle aree interessate dal maltempo. L’obiettivo è ripristinare le infrastrutture danneggiate e garantire assistenza alla popolazione e alle attività colpite.
“Ringraziamo i volontari intervenuti tempestivamente e con la consueta generosità – concludono il presidente e l’assessore – i Vigili del fuoco, i soccorritori e tutto il personale sanitario, le Forze dell’ordine, i Comuni, le Province e tutti gli Enti che si sono adoperati per sostenere la popolazione in queste ore di emergenza. Siamo al fianco delle comunità colpite e continueremo a lavorare per sostenerle e accompagnarle nel percorso di ritorno alla normalità”
