A MANTOVA

L'Ostetrica Maria Barletta riceve il riconoscimento alla carriera dal comune di Mantova

Uno dei conferimenti annuali che il Comune di Mantova assegna ai professionisti che nel tempo si sono distinti

L'Ostetrica Maria Barletta riceve il riconoscimento alla carriera dal comune di Mantova
Pubblicato:
Aggiornato:

L'Ostetrica Maria Barletta, dopo la premiazione di "Cavaliere al merito del Lavoro", conquista il cuore dei mantovani ottenendo uno dei riconoscimenti che il comune di Mantova annualmente conferisce ai professionisti che nel tempo si sono distinti per la propria dedizione professionale.

Ostetrica Maria Barletta

Ha 86 anni l'Ostetrica originaria di Villapiana di Cosenza, e quindi mantovana d'adozione, che ha ottenuto il conferimento alla carriera dalla città di Mantova. Giunta nel nostro territorio all'età di 19 anni, nel 1957,  per frequentare la scuola di Ostetricia.

Da quel momento, nonostante i numerosi viaggi professionali, Mantova è diventata la sua casa. Nonostante l'età pensionabile l'ostetrica continua a battersi in prima linea a sostegno delle donne e della loro salute.

“In questo periodo sono impegnata in un progetto dedicato alla terza età: oggi si vive più a lungo grazie ai progressi della scienza. Ma questo non basta - dice l’Ostetrica -. Bisogna non solo aspirare alla longevità, ma anche a vivere gli ultimi anni della propria vita nelle migliori condizioni di salute possibili."

Pubblicazioni e incarichi internazionali

L’Ostetrica Barletta ha ricoperto incarichi internazionali, come delegata alla professione Ostetrica per l’Unione Europea, ad esempio, svolto sin dal 1990. Dando vita, inoltre, a 38 gruppi di studi ed a diverse pubblicazioni di libri gratuiti e quindi a portata di tutti.

“Non ho mai scritto libri per guadagno - assicura Maria Barletta -. Tutti i miei testi sono fruibili gratuitamente, concepiti proprio per diffondere conoscenza in qualsiasi strato della società, compresi quelli più svantaggiati."

Cavaliere al merito del Lavoro

Solo due anni fa ha ricevuto un altro importante riconoscimento, consegnatogli direttamente dal Presidente della Repubblica:  “Sono stata premiata dal Presidente della Repubblica con il titolo di ‘Cavaliere al merito del Lavoro'".

A premiarla quest'anno invece è il comune di Mantova che le ha consegnato uno dei riconoscimenti che annualmente conferisce ai professionisti che, grazie al duro lavoro svolto nel tempo, accrescono il prestigio della città.

"Sono l’unica donna che quest’anno ha ricevuto il premio - in tutto quattro - e, soprattutto, - sottolinea Barletta – la prima Ostetrica in assoluto

I ringraziamenti

I suoi primi ringraziamenti sono rivolti alla FNOPO (Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica), la quale, secondo l'Ostetrica, le ha permesso di raggiungere gli obbiettivi prefissati sostenendola passo dopo passo.

"È la Federazione, con le sue rappresentanze nazionali e territoriali, che mi ha permesso di arrivare fin qui, sostenendomi ad ogni mio passo."

La FNOPO a sua volta le è riconoscente, per questo motivo la Presidente della FNOPO, Silvia Vaccari, ed il  Segretario Elsa Del Bo, le hanno consegnato una medaglia ed una pergamena durante la premiazione.

Adobe_Express_20240704_1205570_1 (1)
Foto 1 di 3
barletta premio (4)
Foto 2 di 3
barletta premio (1)
Foto 3 di 3

Gli obbiettivi futuri

Nonostante i traguardi raggiunti, Maria Barletta ha ancora un sogno da realizzare. Spera, infatti, di costruire una Casa delle Salute della Donna e del Bambino nel territorio mantovano, così da poter accogliere tutte le gravidanze e le future nascite.

La sua professione negli anni ha subito enormi cambiamenti ma lo spirito dei professionisti, secondo Barletta, deve rimanere invariato. Questa professione continuerà ad evolversi ed i professionisti dovranno adattarsi al cambiamento. Una delle rivoluzione che più le sta a cuore è quella legata alla legge 194.

"Prima che l’interruzione volontaria di gravidanza fosse legalizzata erano tante, troppe le donne che giungevano in ospedale in gravi condizioni, con forti emorragie in corso causate da un aborto clandestino. E il numero di coloro che per questo perdevano la vita era inaccettabile. I reparti di patologia ostetrica, infatti, - racconta ancora Barletta – erano tra i più affollati. Ora per fortuna, grazie alla legge 194, casi simili sono più che rari."

Commenti
Lascia il tuo pensiero

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici sui nostri canali