La Prefettura di Mantova ha definito il piano per il delicato travaso chimico e la rimozione delle ultime quattro cisterne deragliate sulla tratta Mantova-Valdaro. L’operazione, affidata agli specialisti dei Vigili del Fuoco, richiederà nuove misure sulla viabilità che verranno ufficializzate nel vertice odierno.
Deragliamento Valdaro: scatta il piano per il travaso
Dopo lo sviamento del convoglio ferroviario avvenuto nel pomeriggio di sabato 9 maggio 2026 sulla tratta Mantova-Valdaro, la macchina dei soccorsi e della gestione tecnica si è spostata nelle stanze della Prefettura. Sotto la presidenza del Prefetto Roberto Bolognesi, si è tenuto ieri (10 maggio 2026) un vertice operativo cruciale per definire il destino delle ultime quattro cisterne cariche di composti chimici ancora bloccate fuori dai binari.
Liberata la linea ferroviaria
Il primo passo verso il ritorno alla normalità è stato compiuto. Durante l’incontro è emerso che i tronconi del convoglio (composto originariamente da 18 unità) che ostruivano la linea ferroviaria sono già stati rimossi. Attualmente, i tecnici sono al lavoro per approntare il fondo stradale sterrato: una base solida necessaria per permettere alle autogru di posizionarsi e movimentare i pesanti moduli senza rischi di sprofondamento o instabilità.
Operazione travaso
Il cuore del problema riguarda ora quattro cisterne che si trovano fuori dal tracciato. Non trattandosi di un intervento di “soccorso tecnico urgente” tipico delle fasi di prima emergenza, l’operazione richiede una pianificazione meticolosa. Il compito, delicatissimo, sarà affidato esclusivamente al personale specializzato del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, individuato come l’unica realtà tecnica capace di garantire gli standard di sicurezza necessari per il maneggio del composto chimico. Un secondo convoglio “vuoto”, pronto a ricevere il carico, è già stato posizionato nell’area interessata.
Possibili disagi alla viabilità
Un punto centrale del tavolo tecnico ha riguardato l’impatto sul territorio. Il travaso di sostanze chimiche e la movimentazione di grandi gru potrebbero avere riflessi sulla circolazione stradale limitrofa. Alla riunione hanno partecipato non solo i vertici delle Forze dell’Ordine (Questore, Carabinieri, Guardia di Finanza) e della Polizia Ferroviaria e Stradale, ma anche i rappresentanti dell’Autostrada A22 del Brennero e i sindaci di Mantova e San Giorgio Bigarello. L’obiettivo è minimizzare i disagi per i cittadini durante le ore di attività del cantiere.
Oggi il via libera definitivo
Nonostante l’ampio approfondimento di ieri, la complessità dell’intervento richiede un ulteriore passaggio. Ogni ente coinvolto – da RFI a MERCITALIA Rail, fino alle amministrazioni locali – ha effettuato delle verifiche tecniche individuali. I risultati saranno portati sul tavolo di una nuova riunione operativa già fissata per oggi, durante la quale verrà approvato il cronoprogramma definitivo per la rimozione degli ultimi quattro convogli e la definitiva bonifica dell’area.
