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Cosa fare a Mantova e provincia: gli eventi del weekend (20 - 21 gennaio 2024)

Gli appuntamenti da non perdere per il prossimo fine settimana

Cosa fare a Mantova e provincia: gli eventi del weekend (20 - 21 gennaio 2024)
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Gli appuntamenti imperdibili per il prossimo fine settimana a Mantova e provincia: ecco alcune idee per venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 gennaio 2024.

Se invece volete fare un giro fuori zona cliccate qui per scoprire gli eventi di sabato 20 e domenica 21 gennaio 2024 in Lombardia.

Cosa fare a Mantova: gli eventi del weekend (20 - 21 gennaio 2024)

Venerdì 19 gennaio 2024

Venerdì 19 gennaio 2024, al circolo Arci Tom di Mantova si svolgerà lo spettacolo "Senza Peso" con Sara Mansi, Elisabetta Caffarella, Amalia Zucchi. Sguardo esterno e voce Enrica Provasi. Testi di Mariangela Gualtieri, Jurij Izdryk, Irina Suvalova.

Senza peso è una performance per corda, trapezio, tessuti aerei e voce, accompagnata da alcune poesie che parlano di guerra, trasformazioni e rinascita.

Le parole, a margine delle azioni fisiche ci ricordano che siamo esseri fragili, trascinati a ritmi dissonanti nella natura oscura e pesante del combattente o, viceversa, nella leggerezza di un cuore che desidera il volo; facce differenti di una stessa essenza, che vorrebbe liberarsi in una levità senza peso.

Apertura circolo ore 20 con aperitivo. Prima replica alle 21, seconda replica alle 22. Prenotazione consigliata ai numeri 3389223254 e 3282711300. Ingresso libero con Tessera Arci.

Sabato 20 gennaio 2024

Sabato 20 gennaio 2024, dalle 18 si terrà presso la Galleria “Diritti a Colori” in Via San Longino 1/b nel centro storico di Mantova la presentazione della seconda raccolta poetica dell’autrice Rubina Valli, dal titolo “Tutto è vivo”.

Si tratta del primo dei tre incontri appartenenti al ciclo invernale di appuntamenti culturali organizzati dalla Biblioteca Popolare “B. Vezzani” di Fondazione Malagutti.

Il filo che lega gli elementi della raccolta è la riflessione sulla parola, sul suo potere non solo di esprimere l’invisibile ma anche di evocarlo, come frutto ed esito di una ricerca, di un desiderio.

Tra poesie e immagini ci sono temi ricorrenti legati al mondo naturale, in particolare pietre e ossa, ma anche a piante, fiori, semi, perle. Grande spazio hanno anche le case abbandonate, che rappresentano uno spazio/tempo sospeso e carico di una grande energia che resta nascosta, sotterranea. Sono inoltre presenti molti rimandi, più o meno espliciti, al patrimonio delle fiabe popolari e di altre tradizioni feconde e in parte sepolte come lo sciamanesimo.

Rubina Valli

Ugo Marazzi definisce il rito sciamanico come “un tentativo di risolvere i problemi del mondo naturale attraverso un contatto estatico con il soprannaturale”. In quest’ottica, le poesie della raccolta sono espressione di un “rito poetico” inteso come “tentativo di esprimere i problemi del mondo naturale attraverso un contatto estatico con il soprannaturale”, contatto che avviene proprio tramite i significati simbolici degli elementi naturali citati e delle fiabe, e tramite il potere evocativo e generativo della parola.


Un connubio tra musica, cinema, narrazione e mito: “Ennio Morricone, inseguendo quel suono” è il nuovo spettacolo in scena al Comunale di Gonzaga nell’ambito della stagione teatrale 2024. L’appuntamento è per sabato 20 gennaio 2024 alle 21.

In scena, Alessandro De Rosa, compositore, autore e biografo di Morricone, accompagnato da Claudio Farinone alla chitarra e da Fausto Beccalossi alla fisarmonica. Lo spettacolo nasce dall’autobiografia che Morricone compose conversando proprio con De Rosa, compositore e suo allievo. Un dialogo intenso ed emozionante, che accompagnerà il pubblico nel laboratorio del mito, alla scoperta delle storie e dei pensieri che hanno ispirato l’autore di colonne sonore immortali, come “Per qualche dollaro in più”, “Il buono, il brutto, il cattivo”, “C’era una volta in America”, “Mission”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “The Hateful Eight”.

“Si tratta senza ombra di dubbio del miglior testo che mi riguarda, il più autentico, il più dettagliato e curato. Il più vero” disse Morricone del libro a cui lo spettacolo direttamente si ispira.

Biglietti spettacolo: platea 25,00 euro, platea ridotto 20,00 euro, galleria 20,00 euro, galleria ridotto 15,00 euro. Informazioni: Ufficio Teatro, via Fiera Millenaria, 64 tel. 0376/526337, cell. 329 3573440, teatro.gonzaga@comune.gonzaga.mn.it

Sabato 20 e domenica 21 gennaio 2024

Sabato 20 e domenica 21 gennaio 2024, al Teatrino di Palazzo d'Arco, andrà in scena lo spettacolo "Il berretto a sonagli" tratto dall'opera di Luigi Pirandello.

In questo 2024, l'Accademia teatrale Francesco Campogalliani torna con un'opera diretta dal regista di Mario Zolin.

Beatrice (Rossella Avanzi), servendosi del delegato Spanò (Giancarlo Braglia), ordisce una trama per smascherare l’infedeltà del marito, il Cavalier Fiorica, che si lascia cogliere in flagrante. Nell’ottica perbenista tipica di ogni ipocrisia borghese, la famiglia tenta d’insabbiare l’accaduto. Così, l’indignazione di una donna ingannata, potrebbe concludersi con disarmante semplicità.

La schermaglia domestica però chiama in causa un terzo personaggio e ne mina irrimediabilmente la reputazione agli occhi dei compaesani.
Si tratta dello scrivano Ciampa (Salvatore Luzio), il quale da tempo accetta, per amore o debolezza, la sua degradante condizione di uomo tradito, purché essa rimanga nascosta alla curiosità del mondo. A questo punto, tuttavia, sentendosi messo alla berlina, egli diviene severo e implacabile ragionatore solo facendo sembrare pazza Beatrice potrà recuperare l’onore perduto.

Immagine da www.teatro-campogalliani.it

Ergendosi a difesa della sua smagrita dignità, il Ciampa inanella una serie di funamboliche quanto stringenti argomentazioni, persuadendo con le sole armi della consequenzialità e della logica. Il berretto a sonagli della pazzia è il lasciapassare che consente di accedere alla verità e di gridarla al mondo. Al consorzio civile non resta che isolare il folle nel tentativo di preservare il suo delicato equilibrio interno: solo l’ennesimo simulacro che il protagonista lacererà scoppiando, nel finale, in un’orribile risata "di selvaggio piacere e di disperazione a un tempo".

Lo spettacolo andrà in scena sabato 20 gennaio alle 20,45 e domenica 21 gennaio 2024 alle 16. Chiunque volesse partecipare può:

  • acquistare un ticket direttamente presso la biglietteria del Teatrino di Palazzo d’Arco aperta dal giovedì al sabato dalle 17,30 alle 19;
  • prenotarsi telefonando al numero 375 7384473 (nei giorni ed orari di apertura della biglietteria precedentemente indicati);
  • prenotarsi scrivendo all'indirizzo di posta elettronica biglietteria@teatro-campogalliani.it oppure compilando il modulo al sito del teatro Campogalliani.

Domenica 21 gennaio 2024

Questa domenica, 21 gennaio 2024, a Mantova si svolgerà il primo appuntamento con il Mercatino dell'Antiquariato, evento che nel capoluogo si svolgerà in altre undici occasioni durante tutto l'anno. Le bancarelle del mercatino saranno allestite nella centralissima piazza Sordello (in alcuni appuntamenti invece la location sarà spostata in piazza Virgiliana). L'orario dell'evento sarà indicativamente dalle 9 del mattino fino alle 18 del tardo pomeriggio.

Sempre domenica 21 gennaio 2024 sarà anche la giornata del primo Mercatino del Collezionismo dell'anno.

Nella prestigiosa sede del Museo Diocesano di Mantova, al coperto sotto il chiostro che circonda un ampio giardino interno, ogni terza domenica del mese, dalle 8,30 alle 18 circa si terrà il mercatino di antiquariato, modernariato e collezionismo di qualità, patrocinato dal Comune di Mantova.

Numerosi espositori espongono pezzi di antiquariato, modernariato e collezionismo con le migliori proposte dei settori. Appassionati e collezionisti possono trovare arredi, mobili, lampade, quadri, stampe, libri, oggettistica, argenti, vetri e tanto altro ancora. Sono inoltre visitabili le sale del Museo Diocesano di Mantova.


Associazioni in Rete di Castel Goffredo, all’interno del progetto “RiGeneraAzioni Sostenibili”, invita tutte le famiglie domenica 21 gennaio alle 16 presso il Teatro San Luigi di Castel Goffredo, allo spettacolo “Che forma hanno le nuvole?” di Industria Scenica, uno spettacolo che è un viaggio magico tra poesia e momenti rocamboleschi, in quel sottile confine in cui i bambini diventano grandi e abbandonano qualcosa per poter crescere.

A tutti, almeno una volta nella vita, è successo di sentirsi invisibili. E’ ciò che accade da qualche tempo a Nemo: nessuno lo considera, i maestri lo ignorano, nessuno lo sceglie per giocare a palla avvelenata o per sedersi accanto a lui, a mensa. Avere 8 anni, due genitori affettuosi, una sorella gemella, Vera con la quale condividere mille avventure, può non bastare più quando, all’improvviso, il mondo intero sembra non essere ormai un posto accogliente. Di più: quando tutti ti detestano, al punto tale da smettere di vederti. E’ così che un giorno Nemo scopre finalmente la verità: nessuno lo odia veramente, perché, a quanto pare, nessuno sa nemmeno che esiste, nessuno tranne Vera.

Lei si che lo vede, ben presto tutto è chiaro, è il suo amico immaginario. Certe rivelazioni possono mandare in frantumi il tuo mondo per come lo hai sempre immaginato. Si rivolge quindi a Vera, chiedendole di aiutarlo a essere libero, pienamente se stesso. Inizia così un viaggio pieno di sorprese e poesia come solo la vita sa essere.

“Che forma hanno le nuvole”, spettacolo di Serena Facchini ed Ermanno Nardi, ruota attorno alla ricerca di se stessi. La magia della messa in scena, un invito per tutta la famiglia, nasce dall’incontro, tra le parole e le scenografie di Daniele Pennati e Stefano Zullo; le illustrazioni e animazioni video di Stefano Cattaneo e Roberto Polimeno attraversano e accompagnano la narrazione.

Lo spettacolo sottintende un tema che va al di là dell’amico immaginario, il fatto cioè che ognuno di noi è speciale, bisogna solo saperne vedere tutte le sfumature con pazienza, senza preconcetti; occorre un allenamento continuo dell’immaginazione che parte dal
percorso straordinario do crescita e di costruzione della propria identità che, attraverso gli occhi di Nemo, anche lo spettatore è chiamato a seguire. Come accade con le nuvole: solo per chi è abituato a guardarle attraverso la lente della fantasia queste assumono
sempre forme nuove e inaspettate.


La rassegna di teatro per famiglie "Domeniche felici a teatro", realizzata da Comune di Gonzaga e Teatro dell'Orsa, prosegue domenica 21 gennaio 2024 con lo spettacolo "Il seme magico", portato in scena dalla compagnia Teatro Perdavvero – Accademia Perduta dalle 16,30.

Con Marco Cantori e Diego Gavioli, lo spettacolo è ambientato nella lontana Cina e racconta di un vecchio imperatore che, non avendo eredi, non sapeva a chi lasciare il trono. Decise allora di dare un seme ad ogni bambino dell’impero: “Il bambino che, dopo aver coltivato il suo semino, porterà il fiore più bello, diventerà il nuovo imperatore”. Uno strano venditore di oggetti magici racconterà una fantastica storia, ispirata ad un’antica leggenda cinese.

La rappresentazione sarà accompagnata dalle musiche di Diego Gavioli, Giacomo Fantoni e Marco Cantori. Per tutti, dai 4 anni. Ingresso: 5 euro. Informazioni: Whatsapp 338 4280999, orsa@teatrodellorsa.com.

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