POLITICA

Rossi, Mantova Ideale: "Meno burocrazia e più forme di finanziamento"

La lettera del candidato Stefano Rossi ai concittadini mantovani.

Rossi, Mantova Ideale: "Meno burocrazia e più forme di finanziamento"
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La lettera del candidato Stefano Rossi ai concittadini mantovani.

La lettera del candidato Rossi

Care concittadine e cari concittadini,
come candidato del centro destra alle prossime amministrative della città di Mantova, in primo luogo, sento la necessità di ringraziare tutto il personale sanitario, gli operatori della pubblica sicurezza, i lavoratori dei settori essenziali che, da settimane, lavorano eroicamente in modo instancabile per salvare vite e per permettere alla struttura economica del Paese di sopravvivere. Un ringraziamento particolare credo sia doveroso anche nei confronti del Governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana, dell’Assessore al Welfare Giulio Gallera e a tutta la Giunta per la grande dimostrazione di efficienza che, pur in difficoltà inimmaginabili, stanno dando. Credo che sia opportuno fare alcune considerazioni sul futuro della nostra collettività. Mantova versava in una situazione di grave crisi economica ormai da tempo e le ricette adottate non si erano dimostrate idonee a rilanciarla; oggi più che mai si dovranno trovare forza e idee nuove per permettere una ripartenza che, dal punto di vista economico, appare complessa.

Ma chi, come me, non è in corsia a salvare vite umane, ma ha un’esperienza imprenditoriale, ha il dovere di impegnare questo tempo per cercare soluzioni ed elaborare progetti per essere immediatamente pronti nel momento in cui l’emergenza sanitaria sarà terminata. Allora non ci sarà il tempo di riflettere, ma se non vorremo essere travolti, dovremo agire immediatamente. Nessun settore produttivo può permettersi di stare fermo, nemmeno in questo momento, ciascuno secondo le sue competenze. Abbiamo già potuto vedere come alcune aziende siano riuscite, in breve tempo, a riconvertirsi ovvero come giovani imprenditori abbiano, in pochi giorni, sviluppato progetti innovativi anche in campo medico. A maggior ragione, chi ricopre od intende ricoprire ruoli politici deve essere già da ora al lavoro per il futuro, con uno spirito che vorrei definire avanguardista.

Nulla sarà come prima

Nulla sarà più come prima perché gran parte dei privilegi e delle storture che hanno ingessato lo sviluppo della nostra comunità non saranno più sostenibili e dovranno essere rimossi; ciò permetterà di liberare nuove risorse sia economiche che umane. Un nuovo modo di agire e di pensare potrà permettere ad una classe dirigente migliore di svilupparsi, in tutti i settori. Fin da ora, quindi, ritengo che ci si debba concentrare essenzialmente su due aspetti: da un lato procedere ad una immediata sburocratizzazione della PA, a partire da quanto di competenza delle singole amministrazioni locali, dall’altro, dopo aver individuato le specifiche esigenze dei singoli settori produttivi che diversamente sono stati colpiti dal blocco di queste settimane, strutturare forme di finanziamento basate sulle garanzie economiche che gli enti locali, in collaborazione con il sistema bancario, dovranno realizzare per garantire la liquidità necessaria alla ripartenza.

Il Governo faccia come la Germania

Ed il nostro Governo faccia come ha fatto lo stato in Germania: garantisca il debito delle banche. Sembra una frase fatta, ma dobbiamo essere in grado di trasformare quanto di negativo sta avvenendo in un’opportunità, forse inaspettata ed imprevedibile, per il rilancio della nostra città e della nostra provincia. Le mie considerazioni sono state condivise con gli alleati che appoggiano la mia candidatura, con i quali in questi giorni mi trovo in stretto contatto telefonico e in video conferenza. Attraverso questi moderni metodi di comunicazione, offerti dalla tecnologia, ci sentiamo con frequenza e commentiamo la situazione per fare proposte anche alla amministrazione comunale, come viene raccontato anche dalla stampa locale.

Concludo, ringraziando tutti Voi, miei concittadini, per il senso di responsabilità e la disciplina con cui state affrontando questa emergenza: continuiamo così, rispettiamo le indicazioni e le limitazioni previste, facciamolo per noi stessi, per i nostri cari e per l’intera collettività. Restiamo a casa.

Un pensiero ai concittadini e a chi soffre

Un pensiero infine a tutte le persone che in questi giorni stanno soffrendo, a chi sta lottando in un letto di ospedale, a chi è in isolamento in casa e a chi ha perso un proprio caro. E anche a chi già ora versa in difficoltà economica. Ecco cari amici, già sappiamo che ci sarà una fase altrettanto difficile, appena terminata questa quarantena forzata: la fase della ripartenza.
Non sappiamo ancora quando sarà, ma sappiamo invece benissimo come dovrà essere. Dovrà essere gestita non da chi improvvisa, ma esclusivamente da persone capaci, che sappiano cosa è giusto fare, con professionalità, esperienza, determinazione e tanto coraggio. Solo così potremo rimetterci presto in sella verso una nuova vita.

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