Qualità aria: da Regione 14milioni di contributi per sostituire auto VIDEO

Assessore Cattaneo: "I blocchi sono poco utili, noi puntiamo su incentivi".

17 Novembre 2019 ore 10:34

Qualità aria: da Regione 14milioni di contributi per sostituire le auto. Assessore Cattaneo: “I blocchi sono poco utili, noi puntiamo su incentivi”.

Qualità aria: da Regione 14milioni di contributi per sostituire auto

“Continuano a riscuotere consensi la scatola nera ‘Move-In’ e la politica di incentivi per la sostituzione dei veicoli inquinanti promossa da Regione Lombardia”.

Lo ha ribadito l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, intervenendo, venerdì mattina a Palazzo Pirelli, al convegno ‘Diesel, elettrico, ibrido: tra blocchi e divieti quale futuro per l’auto pulita?’.

Un appuntamento che ha visto la presenza dei consiglieri regionali Andrea Monti e Camillo Piazza, dei presidenti nazionale e Milano di Aci, Angelo Sticchi Damiani e Geronimo La Russa, l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, e della presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto. Che si sono confrontati con il mondo imprenditoriale sulle strategie per il settore automotive.

Oltre 2100 domande di contributo

“Il gradimento dei cittadini – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo – è confermato dai dati per il bando ‘Rinnova veicoli’: abbiamo ricevuto 2101 domande per un importo di 13.930.000 euro sui 18 messi a disposizione. E altre 173 sono arrivate dalle imprese per un valore di 1.049.329 euro”.

Nel dettaglio 271 domande, per un valore di 1.792.000 euro, sono arrivate da Bergamo; 478 (3.094.000) da Brescia; 89 (600.000) da Como; 84 (568.000) da Cremona; 81 (554.000) da Lecco; 37 (246.000) da Lodi; 59 (410.000) da Mantova; 517 (3.438.000) da Milano; 173 (1.138.000) da Monza e Brianza; 51 (346.000) da Pavia; 38 (268.000) da Sondrio e 223 (1.476.000) da Varese.

Per quanto riguarda la tipologia di alimentazione, 870 domande sono per auto a benzina per 5.220.000 euro; benzina/gpl 61 domande per 366.000; benzina/metano 6 per 36.000; elettrica 662 per 5.296.000; elettrica/termica 11 con valore 66.000; gasolio 169 per un importo di 1.014.000; gpl 7 con un controvalore di 42.000; ibrido benzina/elettrico 279 per 1.674.000; ibrido gasolio/metano 2 per 12.000 euro e 34 domande per il metano, con un valore di 204.000 euro.

Il successo di Move-In

Alla politica degli incentivi, Regione ha aggiunto la scatola nera ‘Move-In’, contrapposta a quella dei divieti per favorire la mobilità dei cittadini e sostenere le ditte produttrici dell’automotive nella ricerca.

“Regione Lombardia – ha spiegato Cattaneo – agisce a partire da quattro punti. Che sono la lotta agli inquinanti, non alla mobilità, la promozione di incentivi, il favorire e sostenere l’innovazione e il mettere in campo soluzioni avanzate per una mobilità sostenibile come ‘Move-In’”.

Noi non siamo per i divieti – ha rimarcato Cattaneo – perché questi finiscono con il gravare molto di più sui poveri, che la macchina non possono cambiarla a causa della ridotta capacità economica. E che rappresentano una misura poco equa. Preferiamo mettere in campo soluzioni evolute e avanzate come ‘Move-In’ che garantiscono tutela ambientale e una percorribilità chilometrica annuale in linea con una mobilità ordinaria. E che è una misura efficace 7 giorni su 7″.

Al momento le adesioni totali sono 6932 di cui 4782 con black box attiva. Di queste, l’1% riguarda auto a benzina Euro0, l’1% a gasolio Euro0, 1% a gasolio Euro1, l’8% gasolio Euro2 e il 90% gasolio Euro3 per le autovetture.

Sui veicoli commerciali, invece, 8% sono gasolio Euro0, 5% gasolio Euro1, 24% gasolio Euro2 e 64% gasolio Euro3.

Parole e numeri che hanno riscosso il consenso del presidente di Aci Milano, Geronimo La Russa. “‘Move-In’ – ha affermato – rappresenta una soluzione intelligente e anche la dimostrazione, come accaduto con l’accordo tra Regione e Comune di Milano, che si può promuovere la mobilità sostenibile senza fermare le auto dei cittadini”.

Lotta a inquinanti, non alla mobilità

“Regione Lombardia – ha proseguito Cattaneo – è convinta che si debbano combattere gli inquinanti, non la mobilità dei cittadini. Oggi dobbiamo lottare contro polveri sottili e ossidi di azoto. Siamo chiamati a battere gli inquinanti e le sostanze climalteranti. Consci che solo 1/4 delle polveri sottili è frutto del traffico, e di questa parte, metà è legata all’usura di fremi e parti meccaniche, e solo metà dagli ossidi è legato alle auto. I blocchi degli Euro4 riducono i gas di poco, meglio incentivare i cittadini”.

“Nelle nostre azioni regionali – ha concluso l’assessore – ci muoviamo sempre promuovendo forme di incentivi e sostenendo l’innovazione. Proprio la ricerca e l’innovazione hanno ridotto la presenza degli inquinanti più di qualsiasi blocco”.

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