POLITICA

Le proposte del Centrodestra mantovano per sbloccare la situazione

Richiesto inoltre un Consiglio Comunale online il prima possibile.

Le proposte del Centrodestra mantovano per sbloccare la situazione
Mantova, 14 Aprile 2020 ore 16:03

Di seguito le proposte del Centrodestra mantovano inviate al Sindaco Mattia Palazzi e la richiesta di un tavolo di discussione il prima possibile.

Le proposte del Centrodestra mantovano al Sindaco Palazzi

In relazione all’emergenza Coronavirus il Centrodestra Mantovano (composto da Lega, Forza Italia, Fratelli D’Italia e Lista Civica Mantova Ideale), ha proposto al Sindaco di Mantova l’attuazione immediata delle seguenti misure al fine di aiutare tutti i cittadini mantovani, duramente provati, ad uscire e ripartire da questa situazione di gravissima difficoltà.
La proposta per all’Amministrazione Comunale è quella di mettere in campo risorse finanziarie e misure concrete per sostenere immediatamente tutte le attività economiche della città, ora fortemente provate da un’emergenza sanitaria e nel prossimo futuro da un’emergenza economica che avrà pesantissime ripercussioni su tutto il nostro territorio.

  1. Cosap (canone per l’occupazione di suolo pubblico): pagamento solo nei periodi di effettivo utilizzo del suolo pubblico, sino al 31 dicembre 2020 (sarà onere dell’esercente comunicare l’apertura e la chiusura allo Sportello unico del Comune); 1. TARI (Tassa dei rifiuti): sospensione per i negozi chiusi, sino al 31 dicembre 2020;
  2.  Accordo con Tea S.p.A. – Mantova Ambiente per sospensione quote fisse utenze per i negozi chiusi, sino al 31 dicembre 2020;
  3. Riduzione dell’IMU per i locali commerciali (cat.C1), collegata alla riduzione del canone di locazione a favore degli esercizi di vicinato, sino al 31 dicembre 2020;
  4. Restituzione dei costi sostenuti dalle famiglie per i servizi non fruiti, come asili nido, materne, trasporto scolastico e mense;
  5. Sospensione per le famiglie più indigenti del pagamento delle utenze acqua, luce e gas con Tea S.p.A. sino al 30 settembre 2020 e blocco dei distacchi per tutto l’anno corrente;
  6.  Sosta gratuita nelle giornate festive e prefestive per incentivare la frequentazione del centro cittadino sino al 31 dicembre 2020;
  7. Imposta di soggiorno: utilizzo delle entrate per un progetto condiviso con le associazioni di categoria, a favore del rilancio del settore turistico;
  8. Impiego da parte di Tea S.p.A. delle risorse stanziate a bilancio per le sponsorizzazioni (oggi venute meno per l’emergenza sanitaria) per il sostegno del territorio e dell’spedale Carlo Poma.

Altre proposte non di carattere economico finanziario

1. Apertura della ZTL (Zona a traffico limitato) nelle ore oggi non consentite, per consentire la consegna a domicilio, senza dover ogni volta interpellare ASTER, alle attività produttive oggi operanti, evitando in tal modo il loro rifiuto di consegnare in queste zone della città, sino al 30 settembre 2020;
2. Posti auto riservati al personale operante nella Casa di Riposo Mazzali nel parcheggio adiacente ai Poliambulatori di via Trento sino al 30 settembre 2020;
3. Intensificazione dei controlli della Polizia Locale, specialmente in occasione delle giornate festive; si valuti anche l’impiego di volontari, ex vigili o ex dipendenti comunali oggi in pensione per svolgere temporaneamente ruoli amministrativi presso gli uffici della Polizia Locale e liberare agenti per il controllo del territorio;
4. Utilizzo dei PUC (Progetto Utili alla Collettività) per impiegare sistematicamente le persone che beneficiano del reddito di cittadinanza in servizi a sostegno degli anziani (consegna farmaci a domicilio, spesa alimentare, pagamento utenze, ecc.).

Richiesto un Consiglio Comunale online

Si richiede inoltre al Sindaco la convocazione urgente di un Consiglio Comunale online per liberare l’avanzo di bilancio e condividere insieme alle opposizioni le misure da adottare.

Riteniamo che la velocità con cui verranno attuate e rese operative queste proposte possa essere decisiva per la sorte di molte persone e attività, visto che Mantova, già prima di questo autentico tsunami, versava in una situazione di grave crisi economica e le ricette che sono state adottate dall’Amministrazione Comunale non si sono dimostrate idonee a rilanciarla.
Ecco perché è quanto mai necessario trovare la forza di applicare idee nuove, con l’obiettivo di creare le condizioni per una ripartenza che, dal punto di vista economico, appare molto complessa.
Fin da ora ci si deve focalizzare essenzialmente su due aspetti:

  1. da un lato procedere ad una immediata sburocratizzazione della Pubblica Amministrazione, a partire da quanto di competenza dell’Amministrazione Comunale,
  2. e dall’altro, dopo aver individuato le specifiche esigenze dei singoli settori produttivi che diversamente sono stati colpiti dal blocco di queste settimane, strutturare forme di finanziamento basate sulle garanzie economiche che gli enti locali, in collaborazione con il sistema bancario, dovranno realizzare per garantire la liquidità necessaria alla ripartenza.

L’Amministrazione Comunale ha il dovere di essere la promotrice di questi tavoli per verificare che esistano tutti i presupposti per un rilancio economico della città. Allo stesso tempo dovrà essere velocissima ad attuare tutte quelle misure necessarie per far ripartire Mantova quanto prima. Ribadiamo che la velocità, in frangenti straordinari come questo, è fattore spesso decisivo per il successo o meno degli interventi.

Noi crediamo che sia di primaria importanza una fortissima “sburocratizzazione” di tutti gli iter a tutti i livelli.

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