attaccato dagli haters

I sindaci Pd pronti ad accogliere i profughi afghani, Palazzi non si tira indietro

Il sindaco di Mantova, dopo le critiche: "Ma proprio leggendo la cattiveria e l’odio di tanti commenti mi convinco che è giusto che Mantova offra la sua disponibilità".

I sindaci Pd pronti ad accogliere i profughi afghani, Palazzi non si tira indietro
Politica Mantova, 18 Agosto 2021 ore 16:37

Ieri, martedì 17 agosto 2021, era stato il sindaco di Milano Beppe Sala a dare la disponibilità del capoluogo. A poche ore di distanza è arrivata la presa di posizione degli altri sindaci del Partito democratico della Città metropolitana, che si sono detti favorevoli ad accogliere i profughi in arrivo dall'Afghanistan, dopo la conquista di Kabul da parte dei talebani. Si è unito alla disponibilità anche il sindaco di Mantova Mattia Palazzi.

Palazzi c'è

Fin dalla giornata di ieri, 17 agosto 2021, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi si era dichiarato disponibile ad accogliere i profughi afghani che avranno bisogno di aiuto, dichiarando che:

"I Paesi occidentali, tutti, Stati Uniti per primi, non possono essere così vili da voltare ora le spalle a donne e bambini afghani. Come Sindaci, senza distinzione politica, abbiamo già scritto con ANCI al Viminale. Siamo pronti ad aiutare e sono certo che con noi lo saranno tanti cittadini, da nord a sud del Paese."
Dopo numerose - com'era prevedibile - critiche lanciate al primo cittadino mantovano per la sua esposizione e il suo sbilanciamento, Palazzi questa mattina ha replicato alle accuse zittendo gli haters:

"Quando ho dichiarato che la nostra città sarebbe stata disponibile, se necessario e solo dentro un quadro nazionale ed europeo certo e ordinato, ad accogliere alcuni profughi afghani, donne e minori che rischiano la vita, sapevo benissimo che sarei stato insultato e denigrato sui social. Puntualmente è stato così.
Ma proprio leggendo la cattiveria e l’odio di tanti commenti mi convinco che è giusto che Mantova faccia parte delle tante città italiane che in queste ore stanno offrendo disponibilità.
A chi mi scrive: ‘fai il tuo lavoro e non preoccuparti di loro’ rispondo che sto facendo esattamente il mio lavoro. Una città si rende più forte, sicura, libera e giusta non solo facendo tantissime riqualificazioni, come abbiamo fatto e continuiamo a fare, non solo riducendo la Tari, dando aiuti ai commercianti, facendo i nidi comunali gratis e investendo sul sociale come mai prima, non solo portando nuovi posti di lavoro come abbiamo fatto, ma anche non facendo prevalere sentimenti di odio e razzismo.
Sto facendo esattamente il mio lavoro."

Profughi afghani a Milano e provincia, il "sì" dei sindaci Pd

"Siamo pronti a fare la nostra parte per accogliere le famiglie afghane in fuga”, recita una nota congiunta firmata dai sindaci dem della Città metropolitana e dalla vicesindaca Arianna Censi.

I sindaci del PD Milano, anche in coordinamento con il primo cittadino metropolitano Beppe Sala, sono pronti a fare la loro parte di fronte al dramma umanitario che si sta consumando in Afghanistan. Questo è il momento di cooperare a livello istituzionale, per favorire la giusta protezione a chi, in queste drammatiche ore, sta fuggendo dal Paese asiatico e dalla violenza del regime talebano che si è insediato.

Le terribili notizie che arrivano dai media ci impongono un'assunzione di responsabilità, in primis come uomini e donne, e poi come rappresentanti delle istituzioni. Sentiamo, infatti, il dovere di esprimere la nostra disponibilità e il nostro impegno ad accogliere le famiglie afghane in pericolo.  Non chiuderemo gli occhi né resteremo sordi rispetto al dramma di questi profughi.