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Giovani disoccupati lombardi: il Pd regionale ha una soluzione

"L’obiettivo è ampliare il sostegno alle aziende che assumono giovani tramite contratto di apprendistato".

Giovani disoccupati lombardi: il Pd regionale ha una soluzione
Politica Mantova, 27 Settembre 2019 ore 10:51

"L’obiettivo è ampliare il sostegno alle aziende che assumono giovani tramite contratto di apprendistato".

Disoccupazione giovanile in Lombardia

In Lombardia, nel 2018, la disoccupazione, nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni, si è attestata intorno al 23%. Un dato comunque migliore rispetto alla media nazionale, ma pur sempre alto se confrontato con i principali partner europei. Tra le criticità che le imprese incontrano nell'assunzione di giovani vi è la scarsa preparazione per le esigenze del sistema produttivo: il 42% delle aziende non la ritiene adeguata. A questo dato si aggiunge quello relativo ai posti di lavoro non coperti per mancanza di personale qualificato che, secondo Confindustria, raggiungerebbe le 100mila unità. Senza contare l’eccessiva burocrazia, che costituisce un forte freno alla diffusione del contratto di apprendistato in una regione che ha un tessuto produttivo composto per il 95% da micro e piccole imprese.

Il progetto di legge presentato dal gruppo regionale Pd

Per questo il Gruppo regionale del Pd ha presentato un progetto di legge che va a modificare e integrare l’art. 20 della norma regionale del 2006 su ‘Il mercato del lavoro in Lombardia’.

“Nella nostra proposta, che consta di due articoli, si prevedono forme di sostegno economico non solo alle aziende, ma anche agli apprendisti – spiega Antonella Forattini, consigliera regionale dem –. L’obiettivo è ampliare il sostegno alle aziende che assumono giovani tramite contratto di apprendistato, al fine di incentivare ulteriormente la sua diffusione. Inoltre, la modifica permetterebbe di aumentare il compenso degli apprendisti”.

Il progetto di legge chiede di favorire le relazioni tra enti di formazione e istruzione, amministrazioni locali, parti sociali e aziende, per diffondere l’utilizzo di questi contratti.

Il problema della burocrazia

“La costruzione di nuove reti tra le parti permetterebbe di avere canali più chiari e veloci attraverso cui attivarli. - aggiunge Forattini - Infine, il nodo più critico di questa forma contrattualistica: la burocrazia. Mettere a disposizione delle aziende la modulistica standard per attivare l’apprendistato permetterebbe un più facile svolgimento delle procedure previste dalla normativa sul lavoro”.

Un comma prevede di fornire al personale delle aziende conoscenza delle normative e delle procedure in materia di apprendistato. La modifica consentirebbe alle imprese di approcciarsi con più facilità al contratto e di garantire un più efficace affiancamento dell’apprendista.

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