Si è votato in 5 Comuni della provincia di Mantova e nel capoluogo, nell’ambito delle amministrative che hanno coinvolto 93 Comuni lombardi. A Mantova chiusa l’era del sindaco Mattia Palazzi si sono sfidati cinque candidati, mentre A Castel d’Ario, Curtatone, Gazzuolo, Monzambano e Viadana la competizione è stata tra uscenti, civiche e coalizioni di centrodestra e centrosinistra (Foto di copertina: Andrea Murari brinda alla vittoria).
Risultati definitivi:
| CASTEL D’ARIO |
eletto sindaco Giampaolo Turazza
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| CURTATONE |
confermato sindaco Carlo Bottani col 56,43%
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| GAZZUOLO |
eletto sindaco Stefano Contesini
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| MANTOVA | Andrea Murari (Centrosinistra) vince al primo turno con il 69,87% dei voti |
| MONZAMBANO |
riconfermato sindaco per la terza volta Giorgio Cappa col 60,91%
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| VIADANA | Ballottaggio tra Mara Azzi (FI e Lega), che ha ottenuto il 35.02% e Nicola Cavatorta con il 29,29%. |
Elezioni Comunali 2026, i risultati
Lo scrutinio delle schede si è concluso ufficialmente all’1:30 di notte con gli ultimi dati arrivati da Viadana, preceduti di circa mezz’ora dalla chiusura delle operazioni a Mantova.
A Mantova la partita si chiude con il netto successo di Andrea Murari, che incassa un eccellente 69,87% delle preferenze. Staccata la coalizione di centrodestra guidata da Raffaele Zancuoghi. Tutti sotto la soglia del 3% gli altri sfidanti.
- Andrea Murari: 69,87%
- Raffaele Zancuoghi (Centrodestra): 23,91%
- Emanuele Bellintani: 2,91%
- Luca de Marchi: 1,94%
- Mirko Gragnato: 1,37%
Scenario diverso a Viadana, dove la sfida è rimandata di due settimane. Il secondo turno del 7 e 8 giugno 2026 vedrà un faccia a faccia tutto interno al centrodestra tra Mara Azzi e il sindaco uscente Nicola Cavatorta, separati da poco più di cinque punti percentuali. Fuori dai giochi, invece, il centrosinistra.
I candidati al ballottaggio:
- Mara Azzi: 35,02%
- Nicola Cavatorta (Sindaco uscente): 29,29%
I candidati esclusi:
- Fabrizia Zaffanella (Centrosinistra): 24,38%
- Lidia Culpo: 11,31%
Mantova, vince al primo turno Andrea Murari
Mantova decide subito il suo futuro e incorona Andrea Murari già al primo turno. Il candidato del centrosinistra ha sbaragliato la concorrenza nelle urne, blindando una vittoria netta che evita il rischio del ballottaggio e conferma la forte sintonia tra la cittadinanza e l’amministrazione uscente.
Subito dopo la certezza del risultato, il neo-sindaco ha voluto esprimere tutta la sua emozione e la responsabilità per il compito che lo attende:
“Grande riconoscenza verso i mantovani – dichiara – che ci hanno restituito una fiducia straordinaria, che nelle proporzioni replica quella di 6 anni fa. Abbiamo lavorato molto bene, al fianco di Mattia. Siamo stati un grande gruppo e, soprattutto, siamo stati credibili nel proporre un nuovo corso fatto di grande energia, di idee per il futuro della città, di una presenza quotidiana in mezzo ai cittadini, di capacità d’ascolto, di grande voglia di lavorare. Adesso, subito al lavoro per Mantova!”.

La corsa di Murari verso Palazzo di Città è stata sostenuta da una corazzata politica composta da cinque anime del centrosinistra: Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra, Azione, Lista Gialla e Mantova Adesso. Una coalizione ampia che è riuscita nell’impresa di replicare l’exploit ottenuto sei anni fa da Mattia Palazzi. Murari raccoglie ufficialmente l’eredità del suo predecessore, garantendo al capoluogo virgiliano un percorso nel segno della stabilità amministrativa ma con rinnovata energia.
Classe 1983, nato e cresciuto a Mantova, il nuovo sindaco ha un legame profondo e viscerale con il suo territorio. Sposato con Federica e padre di due figli – Carlo di cinque anni e Bianca di due –, Murari risiede stabilmente nel quartiere di Valletta Paiolo, mentre la sorella minore Elena ha scelto di vivere a Parigi.
La sua è una famiglia stimata in città: il padre Gabriele è un noto medico di medicina generale che, dopo la pensione, ha continuato a mettere la propria professionalità al servizio del sociale come direttore sanitario di una residenza per anziani. La madre Mariella è invece un’appassionata custode delle tradizioni gastronomiche locali, collezionista di antichi ricettari e autrice di due volumi dedicati alle memorie in cucina. D’altronde, i sapori e i dolci sono nel DNA di famiglia: i nonni Carlo e Iole hanno gestito per moltissimi anni la storica pasticceria La Ducale in via Calvi, nel cuore del centro storico, regalando ai figli e ai nipoti un’infanzia indimenticabile tra i profumi dei dolciumi artigianali.

Sotto il profilo accademico, Murari vanta una solida formazione umanistica. Ha frequentato la facoltà di Filosofia all’Università San Raffaele di Milano negli anni d’oro in cui Massimo Cacciari ricopriva il ruolo di preside. Conseguita la Laurea Magistrale, si è specializzato nel pensiero del filosofo napoletano Giambattista Vico, curandone persino un volume pubblicato dalla prestigiosa casa editrice Bompiani. Terminati gli studi, ha intrapreso l’attività pubblicistica collaborando con testate giornalistiche sia locali che nazionali.
La conquista della fascia tricolore non è arrivata per caso, ma rappresenta il culmine di una lunga gavetta nelle istituzioni cittadine iniziata ben sedici anni fa. Il percorso politico di Andrea Murari comincia infatti nel 2010 con l’elezione a consigliere comunale. Pochi anni dopo, dal 2012 al 2015, assume la guida politica locale come Segretario cittadino del Partito Democratico di Mantova.
La svolta amministrativa avviene nel 2015: con la prima elezione di Mattia Palazzi a sindaco, Murari entra ufficialmente nella squadra di governo della città ricevendo le pesanti deleghe all’Ambiente e alla Pianificazione territoriale. Una fiducia tecnica e politica che è stata riconfermata in blocco anche nel secondo mandato di Palazzi, permettendo a Murari di seguire da vicino lo sviluppo urbano e i progetti di transizione ecologica della città fino alla definitiva consacrazione odierna come primo cittadino.
Viadana al ballottaggio
I dati definitivi delle elezioni comunali di Viadana delineano uno scenario senza una maggioranza assoluta al primo turno. Per eleggere il nuovo sindaco si dovrà quindi ricorrere al ballottaggio, previsto per le giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026. A sfidarsi saranno i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze: Mara Azzi e Nicola Cavatorta.
Mara Azzi (35,02%): È la candidata più votata in questa tornata. A sostenerla c’è una coalizione formata da Forza Italia-PPE-Azzurri in Movimento, Viadana in Salute, Il Grande Fiume, Lega e Viadana Davvero-Noi Moderati.

Nicola Cavatorta (29,29%): Guadagna l’accesso al secondo turno con il supporto di Fratelli d’Italia, Viadana in Testa e Legalità e Territorio.

Fabrizia Zaffanella (24,38%): Si piazza in terza posizione, sostenuta dalle liste Viadana Democratica, Io Cambio e Impegno Civico per Viadana.
Lidia Culpo (11,31%): Chiude i risultati elettorali con l’appoggio di Partito Democratico e Viadana Domani.