POLITICA

Elezioni Comunali 2026, ballottaggio a Viadana: ha vinto Cavatorta

Si sfidavano Mara Azzi e il sindaco uscente Nicola Cavatorta. Rispetto alla vigilia, Cavatorta ha ribaltato i pronostici

Elezioni Comunali 2026, ballottaggio a Viadana: ha vinto Cavatorta

Il turno di ballottaggio nel Comune di Viadana vedeva alla viglia la sfidante Mara Azzi in leggero vantaggio, dopo il primo turno, rispetto al sindaco uscente Nicola Cavatorta, con un distacco di poco inferiore ai 500 voti

Elezioni comunali 2026 a Viadana

Le elezioni comunali di Viadana consegnano un quadro estremamente equilibrato tra i due principali sfidanti, con uno scarto di appena 80 voti. Nicola Cavatorta ottiene 3.210 voti (50,63%), sostenuto da Fratelli d’Italia, Viadana in Testa e Legalità e Territorio, le cui liste totalizzano 2.380 voti (29,29%) e conquistano 10 seggi.

Subito dietro Mara Azzi, che raccoglie 3.130 voti (49,37%) e 2.846 voti di lista (35,02%), con 2 seggi distribuiti tra Forza Italia–PPE, Viadana in Salute, Il Grande Fiume, Lega e Viadana Davvero–Noi Moderati.

Più distanziate le altre due candidate: Fabrizia Zaffanella con 1.981 voti (24,38%) e 1 seggio, sostenuta da Viadana Democratica, Io Cambio e Impegno Civico per Viadana, e Lidia Culpo con 919 voti (11,31%) e 1 seggio, appoggiata da Partito Democratico e Viadana Domani. In totale, i voti ai candidati sindaco sono 6.340, mentre le liste sommano 7.465 preferenze.

Affluenza

Sul fronte della partecipazione, l’affluenza definitiva si è fermata al 41,50%, con 6.540 votanti su 15.759 elettori, 109 schede nulle, 89 bianche e 2 contestate. Un dato in calo rispetto al primo turno, dove alla rilevazione delle 23:00 si era registrato il 41,40%, contro il 32,27% della stessa fascia oraria nel ballottaggio: una flessione significativa, in linea con il trend regionale.

Diretta in corso

I dati da Viadana

Lo scrutinio delle elezioni comunali di Viadana restituisce un quadro estremamente equilibrato tra i due principali sfidanti. Nicola Cavatorta ottiene 3.210 voti pari al 50,63%, mentre le liste che lo sostengono — Fratelli d’Italia, Viadana in Testa e Legalità e Territorio — raccolgono 2.380 voti (29,29%) e conquistano 10 seggi. A brevissima distanza Mara Azzi con 3.130 voti (49,37%) e 2.846 voti di lista (35,02%), a cui corrispondono 2 seggi distribuiti tra Forza Italia–PPE, Viadana in Salute, Il Grande Fiume, Lega e Viadana Davvero–Noi Moderati.

Seguono Fabrizia Zaffanella con 1.981 voti (24,38%) e 1 seggio, sostenuta da Viadana Democratica, Io Cambio e Impegno Civico per Viadana, e Lidia Culpo con 919 voti (11,31%) e 1 seggio, appoggiata da Partito Democratico e Viadana Domani. In totale, i voti ai candidati sindaco sono 6.340, mentre le liste sommano 7.465 preferenze. L’affluenza si è fermata al 41,50%, con 6.540 votanti su 15.759 elettori, 109 schede nulle, 89 bianche e 2 contestate.

Elezioni Comunali 2026

Viadana rappresenta uno dei soli sei centri lombardi (su un totale di 93 andati al voto) che non sono riusciti a esprimere un vincitore assoluto durante la prima tornata del 24 e 25 maggio scorsi, allineandosi a un quadro regionale che vede coinvolti nel secondo turno anche i comuni di Lecco, Legnano, Mortara, Somma Lombarda e Vigevano.

L’affluenza alle 23

Le operazioni di voto si chiuderanno in via definitiva oggi alle 15:00, momento in cui inizierà lo scrutinio ufficiale. Il dato principale emerso alla rilevazione delle ore 23:00 di domenica 7 giugno 2026 è il forte calo dell’affluenza alle urne, che si è attestata al 32,27%. Si tratta di una contrazione netta e sensibile rispetto al 41,40% registrato alla stessa ora nel primo turno, un trend fisiologico per i ballottaggi ma che quest’anno rischia di ridefinire in modo imprevedibile i rapporti di forza tra i due schieramenti.

Il primo turno

I risultati della prima tornata avevano consegnato un vantaggio parziale a Mara Azzi, sostenuta da una coalizione di centrodestra e liste civiche (Lega, Viadana in Salute, Forza Italia, Il Grande Fiume e Viadana Davvero-Noi Moderati), capace di raccogliere 2.846 preferenze. Nicola Cavatorta, sostenuto da Fratelli d’Italia, Viadana in Testa e Legalità e Territorio, si era fermato a quota 2.380 voti. Il distacco tra i due candidati è inferiore alle 500 preferenze (466 voti reali): una distanza minima che mantiene la competizione totalmente aperta a qualsiasi esito.

Nulla da fare invece per la sinistra e l’area progressista: le coalizioni di Fabrizia Zaffanella (liste ‘ioCambio’, ‘Viadana Democratica’ e ‘Impegno civico per Viadana’) e di Lidia Culpo (liste ‘Viadana Domani’ e ‘Partito Democratico’) sono rimaste escluse dal secondo turno, lasciando un bacino di voti potenziali privo di una sponda diretta in questa seconda tornata.