FERMARE GLI ABUSI

Stop ai “falsi artigiani”: da oggi regole più severe per tutelare le imprese mantovane

Solo chi è iscritto all’Albo potrà usare i termini “artigianato” e “artigianale”: sanzioni durissime per chi usa il termine senza requisiti

Stop ai “falsi artigiani”: da oggi regole più severe per tutelare le imprese mantovane

Dal 7 aprile 2026 solo le imprese iscritte all’Albo possono usare i termini “artigianato” e “artigianale”, con sanzioni per chi abusa del termine. Una norma che tutela oltre 9.700 imprese mantovane e garantisce trasparenza ai consumatori (foto di copertina creata con AI).

Stop ai “falsi artigiani”

Dal 7 aprile 2026 è entrata in vigore una norma destinata a rivoluzionare il mondo dell’artigianato italiano. Chiunque utilizzi le diciture “artigianato” o “artigianale” senza essere realmente iscritto all’Albo rischia pesanti sanzioni, fino all’1% del fatturato, con un minimo di 25mila euro. La misura, prevista dalla Legge annuale per le PMI e proposta da Confartigianato insieme ad altre associazioni di categoria, mira a fermare gli abusi e a garantire maggiore trasparenza ai consumatori.

L’impatto sul territorio mantovano

Le nuove regole non sono solo teoriche: sul territorio della provincia di Mantova sono oltre 9.700 le imprese artigiane, con un totale di 23.887 addetti. La normativa rappresenta quindi un passo significativo per proteggere chi lavora con competenza e professionalità.

“Finalmente è stata introdotta una regola chiara: chi non è artigiano non può più definirsi tale – sottolinea Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato Imprese Mantova –. È un passo concreto contro la concorrenza sleale e a favore di chi ogni giorno lavora seriamente”.

Più trasparenza per i consumatori

Per i cittadini, la novità significa poter riconoscere con certezza un prodotto o un servizio davvero artigianale, senza rischiare di essere ingannati da etichette fuorvianti. Il termine “artigianale” non potrà più essere utilizzato con leggerezza o impropriamente, proteggendo così il valore della tradizione e della qualità tipica delle imprese locali.

Valorizzare il lavoro e la passione

La legge colma un vuoto normativo che durava da anni e rafforza la concorrenza leale tra le imprese.

“Si tratta di una tutela importante – conclude Capelli – perché valorizza prodotti reali, frutto del lavoro, dell’ingegno e della passione dei nostri imprenditori. Questo segna un passo decisivo per difendere l’artigianato autentico”.