Nel quarto trimestre 2025, la provincia di Mantova registra una contrazione del tessuto imprenditoriale con un calo dello 0,14% e 51 imprese in meno, soprattutto nei settori tradizionali e artigianali. Crescono invece le società di capitali e le attività finanziarie.
Imprese: dati ultimi trimestre 2025
I dati relativi alla natimortalità delle imprese nei tre territori di Cremona, Mantova e Pavia, relativi all’ultimo trimestre del 2025, elaborati dal Servizio Promozione e Informazione Economica della Camera di Commercio, mostrano una sostanziale stabilità, con una differenza tra iscrizioni e cessazioni di segno più per i territori di Cremona e Pavia, mentre Mantova vede una contrazione.
Complessivamente, la consistenza del Registro Imprese della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia ammonta a 107.917 aziende registrate a fine anno. Il tasso di crescita dei tre territori risulta pari al +0,02%, con un posizionamento in territorio positivo anche per la Lombardia (+0,36%) e per l’Italia (+0,17%). Nel panorama lombardo si evidenzia una netta suddivisione, con metà province in territorio positivo e l’altra metà con segno meno; ai vertici della classifica troviamo Milano, Lecco e Monza Brianza, mentre, in fondo, si collocano Mantova, in ultima posizione, Varese e Como.
Le imprese attive
Considerando le sole imprese attive, ovvero al netto delle posizioni che non hanno ancora avviato l’attività o l’hanno sospesa, oppure risultano sottoposte a procedure concorsuali, lo stock risulta pari a 96.641 imprese, in ripresa del +0,1% su base annua. Per l’Italia e la Lombardia si registra una variazione su base annua negativa, pari rispettivamente al -0,4% e al -0,2%.
Il comparto artigianale, che rappresenta circa un terzo del totale delle imprese iscritte alla Camera di Commercio, mostra nel quarto trimestre del 2025 un tasso di crescita negativo, pari al -1%, così come nel dettaglio dei tre i territori. Anche a livello nazionale e regionale emerge segno meno, con un valore pari rispettivamente al -0,1% e al -0,05%. A livello lombardo tutte le province si collocano in territorio negativo, con la sola eccezione di Milano e Monza Brianza.
“I dati di fine anno restituiscono l’immagine di un tessuto imprenditoriale che, pur in un contesto complesso, mostra una buona capacità di tenuta complessiva”, sostiene il Presidente Gian Domenico Auricchio. “Il processo di trasformazione in atto da oltre un decennio continua a emergere con chiarezza, in particolare attraverso il cambiamento della struttura giuridica delle imprese, con una crescita delle società di capitali a fronte di una progressiva riduzione delle forme tradizionali. Si tratta di un’evoluzione che segnala un orientamento verso modelli imprenditoriali più strutturati e organizzati. Permangono tuttavia elementi di attenzione, soprattutto per il comparto artigianale, che continua a rappresentare un pilastro identitario ed economico dei nostri territori. Occorre comunque tenere conto del rallentamento tipico dell’ultima parte dell’anno, legato anche alle operazioni di aggiornamento del Registro delle Imprese e alle cancellazioni d’ufficio, che incidono sui risultati di chiusura. In questo scenario è fondamentale proseguire con politiche mirate di sostegno, capaci di accompagnare le imprese nei percorsi di trasformazione e rafforzarne competitività e resilienza, affinché il sistema produttivo continui a svolgere il suo ruolo centrale nello sviluppo economico dei territori”.

I dati in provincia di Mantova
Per quanto riguarda la provincia di Mantova, il tasso di crescita risulta pari al -0,14%, con un saldo tra aperture e chiusure pari a -51 unità, per un totale di 35.428 imprese registrate a fine anno. Nel dettaglio delle forme giuridiche, mostrano valori in crescita le società di capitali (+0,4%); le ditte individuali vedono una sostanziale stabilità, mentre in calo risultano le “altre forme” (cooperative e consorzi) e le società di persone, entrambe con un -1%. Considerando le sole imprese attive lo stock risulta pari a 32.000 imprese, in calo del -0,21% su base annua.
L’analisi delle attività economiche della provincia mantovana evidenzia una contrazione per la quasi totalità dei settori economici tradizionali: l’agricoltura (-0,68%), le attività manifatturiere (-0,81%), le costruzioni (-0,59%), il commercio (-0,70%), il trasporto e magazzinaggio (-1,18%), i servizi di alloggio e ristorazione (-1,44%), le attività immobiliari (-1,83%), le attività professionali scientifiche e tecniche (-0, 08%) e le altre attività dei servizi (-1,45%). Le attività finanziarie e assicurative mostrano, al contrario, un trend positivo (+1,21%).
Il comparto artigianale mantovano mostra, nel periodo ottobre-dicembre 2025, una contrazione, con un saldo tra aperture e chiusure di -18 unità, per un totale di 9.711 unità registrate a fine anno, determinando un tasso di crescita di segno meno, pari al -0,19%.
Nei settori più rappresentativi dell’artigianato mantovano domina il segno meno: attività manifatturiere (-0,47%), imprese di costruzione (-0,39%), trasporto e magazzinaggio (-1,08%), attività di alloggio e ristorazione (-1,77%), attività amministrative e di supporto (-0,75%).