ECONOMIA

Mantova guida la ripresa manifatturiera in Lombardia con una crescita del +6,6% nel quarto trimestre 2025

La provincia mantovana si distingue per performance robuste in produzione, fatturato ed export, con prospettive di espansione per il 2026 nonostante le incertezze del comparto artigiano

Mantova guida la ripresa manifatturiera in Lombardia con una crescita del +6,6% nel quarto trimestre 2025

La provincia di Mantova si conferma leader in Lombardia nella ripresa del settore manifatturiero nel 2025, con una crescita significativa di produzione, fatturato ed export. Nonostante le incertezze nel comparto artigiano, le prospettive per il 2026 restano positive, soprattutto per produzione e occupazione.

Settore manifatturiero in ripresa

L’analisi congiunturale elaborata dal Servizio Promozione e Informazione Economica della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, relativa al quarto trimestre del 2025, certifica una generale e consolidata ripresa del settore manifatturiero su scala regionale. Le evidenze empiriche delineano uno scenario di crescita a diverse velocità, dove le province di Mantova (che si posiziona al primo posto nella classifica lombarda) e Cremona (al quarto posto) esprimono una dinamica produttiva particolarmente robusta. Tali performance contribuiscono in modo determinante al bilancio positivo del macro-territorio analizzato. Parallelamente, la provincia di Pavia (al settimo posto a livello regionale) consolida il proprio percorso di crescita, pur con ritmi più contenuti ma sostenuti da un’ottima tenuta dei flussi di esportazione.

“Nel quarto trimestre del 2025, i tre territori di Cremona, Mantova e Pavia, mostrano segnali di ripresa, in continuità con la tendenza positiva già emersa nei precedenti mesi dell’anno – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, Gian Domenico Auricchio – Questo scenario congiunturale testimonia la straordinaria resilienza del nostro tessuto produttivo di fronte alle complesse dinamiche macroeconomiche attuali. I dati ci restituiscono l’immagine di un’industria manifatturiera capace di consolidare le proprie posizioni, trainata sia dal recupero della domanda interna sia dall’ottima tenuta sui mercati internazionali. Occorre tuttavia mantenere alta l’attenzione: se il manifatturiero guarda al 2026 con rinnovato ottimismo, il comparto artigiano esprime ancora una diffusa cautela per i mesi a venire. Come Ente Camerale, il nostro obiettivo strategico sarà accompagnare le imprese in questa fase, intensificando il supporto all’innovazione, alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione, affinché gli attuali segnali di ripresa si traducano in una crescita strutturale e duratura nel tempo”.

Gian Domenico Auricchio

La provincia di Mantova

La provincia di Mantova spicca per la crescita più marcata nel panorama regionale. La produzione industriale segna un vigoroso balzo tendenziale del +6,6%, supportato dal buon andamento degli ordinativi interni (+2%) ed esteri (+1,1%). Ne consegue un consolidamento del fatturato totale, in aumento del +1,2%. Guardando al primo trimestre 2026, si delinea un orizzonte espansivo per produzione e occupazione, a fronte di attese di stabilità per il fatturato e di stime in flessione per le componenti della domanda (interna ed estera).

Nel 2025 la manifattura mantovana registra, sulla base della variazione media annua, una solida crescita su tutti i fronti. L’anno si chiude con il fatturato in aumento del +3,7% e la produzione al +4,1%, risultati trainati dall’ottima performance dell’export (+4,3%) e sostenuti dal segno più della domanda interna (+2,2%).

Il comparto artigianale di Mantova registra un miglioramento generalizzato: la produzione cresce del +3,9%, il fatturato del +4,8% e gli ordinativi totali del +2,7%. Il mercato del lavoro evidenzia invece una stabilità con tendenza al ribasso. Coerentemente con il trend regionale, le aspettative per il trimestre a venire rimangono incerte, prefigurando segni negativi per i principali indicatori economici, seppur mitigati da un cauto ottimismo sul mantenimento dei livelli occupazionali.