ECONOMIA

La provincia di Mantova motore dell’export: +7,2% nel 2025

A trainare le esportazioni mantovane prodotti alimentari e apparecchi elettronici, con un saldo commerciale positivo di 940,6 milioni di euro

La provincia di Mantova motore dell’export: +7,2% nel 2025

Mantova mostra una solida crescita delle esportazioni nel 2025, superando le altre province del territorio. I principali mercati europei sostengono il trend positivo, con performance forti in diversi comparti industriali e manifatturieri.

Export italiano

L’export italiano, secondo i dati Istat, ha continuato la sua crescita nel 2025, chiudendo il periodo gennaio-settembre con un solido aumento in valore del +3,6%. Questa dinamica è stata trainata principalmente dal Centro, che ha registrato un balzo del +14,3%. Anche il Nord-ovest ha segnato un progresso (+1,9%). In questo contesto, la Lombardia ha contribuito con una crescita tendenziale del +1,8%, in parte sostenuta dalle vendite di articoli farmaceutici e dalla performance positiva di province come Varese mentre si notano i contributi negativi di centri importanti come Milano.

Anche per il territorio della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia la dinamica delle esportazioni al terzo trimestre 2025 è caratterizzata da una generale ripresa. L’analisi curata dal Servizio Promozione e Informazione Economica rileva infatti una crescita dell’export pari al +3,2%, rispetto allo stesso periodo del 2024, per un ammontare di 14.691 MLN di euro. Variazione di segno più anche per le importazioni che registrano una ripresa del +2,1%, per un ammontare di 19.131 MLN di euro, portando la bilancia commerciale in territorio negativo con un valore di -4.440 MLN di euro.

Entrando nel dettaglio, maggiore tenuta emerge per il territorio mantovano e quello cremonese, dove le esportazioni mostrano segno più, mentre segnali di rallentamento riguardano la provincia di Pavia. Nel panorama regionale, Mantova si colloca in seconda posizione, mentre Cremona e Pavia si trovano rispettivamente al quartultimo e quintultimo posto.

“I dati relativi al periodo gennaio-settembre 2025 confermano una certa tenuta complessiva delle esportazioni, nonostante la persistente debolezza del commercio mondiale e le difficoltà economiche globali”, sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Gian Domenico Auricchio. “A livello territoriale, Mantova e Cremona si distinguono per risultati positivi, mentre Pavia vede ancora una performance negativa. Nel complesso, comunque, la somma dei dati dei tre territori rimane positiva, dimostrando la solidità del nostro sistema produttivo anche in un periodo caratterizzato da sfide economiche e geopolitiche. L’incertezza internazionale continua a pesare sul commercio, con una crescente volatilità dei tassi di cambio e le Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Cremona-Mantova-Pavia Sedi operative difficoltà legate ai mercati energetici e alle tensioni geopolitiche.

Gian Domenico Auricchio

In questo contesto, le previsioni restano difficili. È fondamentale che le aziende mantengano il loro impegno in innovazione, diversificazione dei mercati e miglioramento dell’efficienza, elementi che risultano cruciali per navigare un panorama internazionale sempre più imprevedibile.

In un quadro economico come quello attuale è essenziale che le politiche pubbliche continuino a sostenere il nostro sistema produttivo, offrendo misure stabili e mirate che rafforzino la capacità delle imprese di affrontare gli shock esterni e di continuare a competere sui mercati globali”.

I dati in provincia di Mantova

Per quanto riguarda la provincia di Mantova, le esportazioni vedono una ripresa del +7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al 30 settembre 2025 le esportazioni mantovane ammontano a oltre 6,1 MLD di euro, contro un valore di import pari a quasi 5,2 MLD di euro, in calo rispetto allo stesso periodo del 2024 del -2%. Il saldo commerciale si mantiene in territorio positivo, ammontando a 940,6 MLN di euro.

Considerando i principali comparti esportatori, si registrano valori positivi per: macchinari (+5,3%), prodotti alimentari (+4,3%), articoli in gomma e materie plastiche (+0,7%), prodotti delle altre attività manifatturiere (+2,7%) e apparecchi elettronici e ottici (+20,1%). Da segnalare anche un forte aumento per gli articoli di abbigliamento, prodotti tessili, pelli e accessori. Al contrario si collocano in territorio negativo i prodotti in metallo (-14,9%), le sostanze e i prodotti chimici (-5,2%), i mezzi di trasporto (-10%) e i prodotti in legno e carta (-11,1%).

Sul fronte delle importazioni, si segnalano variazioni negative per: mezzi di trasporto (-29,9%), coke e prodotti petroliferi raffinati (-38%) e apparecchi elettronici e ottici (-25,3%). Al contrario, vedono una crescita i prodotti in metallo (+22,4%), i prodotti alimentari (+4,4%), le sostanze e i prodotti chimici (+1%), gli articoli di abbigliamento, prodotti tessili, pelli e accessori (+1,9%), i prodotti dell’agricoltura (+23,4%), i macchinari (+13,4%), gli articoli in gomma e materie plastiche (+0,2%), i prodotti in legno e carta (+7%) e gli apparecchi elettrici (+7,1%).

L’analisi dell’andamento delle esportazioni della provincia di Mantova per paesi di sbocco evidenzia una generale ripresa verso i principali partner europei: Germania (+10,4%), Francia (+14,6%), Spagna (+15,4%), Polonia (+11,2%), Paesi Bassi (+11,4%), Austria (+12,3%) e Belgio (+11,9%). Cali si hanno invece per Regno Unito (-8,8%), Stati Uniti (-11,1%), Svizzera (-12,9%), Repubblica Ceca (-8,4%) e Ungheria (-0,4%).

Le importazioni vedono una ripresa da parte di Germania (+22,3%), Cina (+4,8%), Francia (+19,7%), Belgio (+73,9%), Paesi Bassi (+16,1%) e Ungheria (+0,8%). Si evidenziano, al contrario, contrazioni, per le importazioni da Regno Unito (-41,7%), Arabia Saudita (-45,2%), Turchia (-18,2%), Spagna (-6,3%), Corea del Sud (-0,3%) e Giappone (-36,3%).