Uncem Lombardia

Distretto Biologico della Valtellina punta su coinvolgimento e divulgazione

Il primo riconosciuto dalla Regione ai sensi della legge nazionale sull'agricoltura biologica, che rappresenta un'opportunità per la montagna

Distretto Biologico della Valtellina punta su coinvolgimento e divulgazione
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La notizia è di poche settimane fa ed è stata accolta con grande soddisfazione: il Distretto Biologico della Valtellina è il primo riconosciuto dalla Regione Lombardia ai sensi della legge nazionale sull'agricoltura biologica. Ad annunciarlo l'assessore regionale all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

Distretto Biologico Valtellina punta su coinvolgimento e divulgazione

I prodotti biologici valtellinesi si affiancano alle eccellenze agroalimentari conosciute e apprezzate ben oltre i confini nazionali, ampliando e qualificando l'offerta, per intercettare una nicchia di consumatori attenta alla sostenibilità ambientale. Un primato valtellinese ma anche della montagna lombarda che si distingue nella produzione agricola di qualità, come evidenzia il presidente di Uncem Lombardia Tiziano Maffezzini che, da presidente della Comunità Montana Valtellina di Sondrio, anni orsono aveva lanciato il Distretto con il progetto Interreg Sinbioval.

Sottolinea il presidente Maffezzini:

"Ancora una volta la montagna si è dimostrata pronta a cogliere le opportunità, sensibile alla sostenibilità ambientale e attenta alle richieste del mercato: è un primato di cui andare fieri ma che aumenta le nostre responsabilità perché il riconoscimento consentirà al Distretto di crescere sotto tutti i punti di vista".

Alla buona volontà e all'impegno delle aziende socie, quindici in totale, sostenuto dagli enti pubblici, si aggiungeranno i contributi che si potranno ottenere dai bandi specifici sul biologico, fondamentali per spiccare il volo. A giorni è atteso il responso dal Ministero dell'Agricoltura sul progetto presentato inerente azioni di promozione e di divulgazione: si punta sulle nuove generazioni, più sensibili a recepire i messaggi, che guardano all'ambiente con rispetto e interesse.

Tiziano Maffezzini

Agricoltura biologica, opportunità per la montagna lombarda

Continua il presidente Maffezzini:

"Per la Valtellina e più in generale per la montagna l'agricoltura biologica rappresenta un'opportunità che integra l'agricoltura tradizionale, due ambiti che possono coesistere traendo benefici l'uno dall'altro. Il riconoscimento e i progetti in corso di definizione consentiranno alle aziende di crescere dal punto di vista tecnico e agronomico grazie alla presenza di consulenti esperti che affiancheranno i tecnici del centro di ricerca sull'agricoltura di montagna che ha sede nella Fondazione Fojanini di Studi superiori di Sondrio. Le aziende socie del Distretto in questi anni si sono impegnate molto e ora possono raccogliere i frutti del loro lavoro, ampliando la superficie biologica fino al 10% in più dell'attuale per allinearsi agli obiettivi dell'Unione Europea. Il Distretto è pronto ad accogliere altre piccole aziende che si stanno avvicinando al biologico".

Latte e formaggi, miele e marmellate, ma anche vino e mele: le produzioni tipiche valtellinesi hanno tutte una nicchia di biologico rivolta a chi le richiede espressamente perché attenta alla sostenibilità ambientale. Un'opzione per i consumatori, un'opportunità per i produttori.

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