Coldiretti Mantova: pomodoro di ottima qualità ma produzione in calo

Mantova tra le prime province in Italia per superficie, con oltre 3.700 ettari coltivati.

Coldiretti Mantova: pomodoro di ottima qualità ma produzione in calo
Mantova, 31 Luglio 2018 ore 11:19

Coldiretti Mantova: il bilancio sulla prima fase della raccolta del pomodoro.

Coldiretti Mantova

Ottima qualità, prodotto sano, ma produzioni in calo del 10-15 per cento. È il bilancio di Coldiretti Mantova su questa prima fase della raccolta del pomodoro, che vede Mantova tra le prime province in Italia per superficie, con oltre 3.700 ettari coltivati. Le bombe d’acqua, il freddo e il maltempo che hanno caratterizzato la primavera del Nord Italia non hanno influito sul grado brix, mediamente sopra i 5°, che – tradotto – significa buona qualità. Hanno però, salvo qualche eccezione che ha visto alcuni campi toccare gli 850 o, addirittura, i 1.000 quintali per ettaro, ridotto le produzioni del 10-15% rispetto alla campagna 2017.

Partenza a singhiozzo

“Siamo partiti a singhiozzo con le consegne, in quanto non tutte le realtà di trasformazione sono aperte – dice Fabio Perini, agricoltore di Marcaria con 15 ettari a pomodoro da industria e vicepresidente di Apol Lombardia, una delle op del settore -. Speriamo di arrivare a regime nei prossimi giorni, perché procediamo a rilento. La qualità è sopra i 5,5 gradi brix, che garantisce un prezzo pieno ai produttori, mentre la quantità è di 600 quintali contro gli 800 raggiunti mediamente lo scorso anno”. Giuseppe Zoli, coltiva 160 ettari di pomodoro da industria nelle varietà precoce, medio e tardivo su terreni spalmati tra Asola, Mariana Mantovana, Acquanegra sul Chiese, Redondesco.

Produzione scarsa

“Quest’anno la produzione è scarsa, con cali intorno al 15% sul 2017 – afferma – mentre la qualità è elevata, con un grado zuccherino che supera i 5 gradi, a dispetto di un meteo che non ci ha certo aiutato. È necessario, però, che l’industria paghi il valore effettivo della merce, tenendo presente appunto la qualità. Siamo partiti un po’ in affanno, perché non tutti gli impianti di trasformazione erano aperti nella fase di avvio della campagna”. Massimo Sbalchiero coltiva 80 ettari a pomodoro nei comuni di Piubega, Redondesco, Mariana e Asola. “Direi che sta andando abbastanza bene – commenta -. La qualità c’è, anche se le produzioni sono inferiori di 50 quintali per ettaro, ma le industrie adesso stanno ritirando e hanno avviato la trasformazione, che solo una settimana fa procedeva a rilento, con 3-4 aziende aperte su 10. Vedremo gli sviluppi, ma per ora le varietà precoci di pomodoro stanno dando buoni risultati”.

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