Osservatorio MPI

A Mantova quasi un’impresa artigiana su cinque è guidata da stranieri: il dossier Confartigianato

Registrate 4.157 aziende a conduzione estera nel Mantovano. La direttrice Chizzolini: "Fare impresa è uno straordinario strumento di integrazione"

A Mantova quasi un’impresa artigiana su cinque è guidata da stranieri: il dossier Confartigianato

A Mantova quasi un’impresa artigiana su cinque (19,2%) è guidata da imprenditori stranieri, in maggioranza Extra-UE e attivi nell’edilizia, nei servizi e nell’agroalimentare. Confartigianato sottolinea il ruolo strategico dell’associazione nell’affiancare e integrare queste realtà rispetto a norme, sicurezza e adempimenti burocratici.

Imprese e stranieri

Nel tessuto economico e produttivo del territorio della provincia di Mantova l’imprenditoria straniera non rappresenta più un fenomeno marginale, ma una colonna portante dell’artigianato locale. A certificarlo con numeri precisi è l’ultimo rapporto intitolato “Popolazione, lavoro e imprese straniere in Lombardia”, elaborato dall’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, che fotografa una realtà in forte ed costante evoluzione nel territorio mantovano.

I numeri del fenomeno

Secondo i dati rilevati nel 2025, sono ben 4.157 le imprese a conduzione straniera registrate in provincia di Mantova, una quota che copre l’11,7% dell’intero tessuto imprenditoriale virgiliano. Il dato si fa ancora più rilevante se si stringe il campo al comparto artigiano: qui le aziende guidate da cittadini stranieri salgono a 1.861, arrivando a incidere per il 19,2% sul totale provinciale. In sostanza, quasi una bottega o laboratorio artigiano su cinque nel Mantovano è oggi gestito da imprenditori nati all’estero.

Prevalenza di Paesi Extra-UE

Dall’analisi dettagliata della mappa imprenditoriale emerge una netta prevalenza di titolari provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea. Nel territorio mantovano, gli imprenditori Extra-UE rappresentano l’84,8% del totale delle aziende straniere e sfiorano l’85% all’interno del solo settore artigiano.

Quali sono i settori di maggior radicamento? Le attività si concentrano principalmente nel comparto delle costruzioni e dell’edilizia, nei servizi legati al benessere della persona (come acconciatori ed estetisti) e nella filiera agroalimentare, in particolare tra panificazione e gastronomia.

“Si tratta di imprese attive principalmente nell’edilizia, nel settore del benessere e nella panificazione e gastronomia. – approfondisce Francesca Chizzolini, direttrice di Confartigianato Imprese Mantova – Sono numeri importanti perché fare impresa rappresenta uno straordinario strumento di integrazione e, proprio per questo, il ruolo dell’associazione diventa particolarmente rilevante”.

Francesca Chizzolini

Sicurezza e burocrazia

La vera sfida per l’integrazione e la tenuta economica del territorio risiede nel rispetto delle normative e nella corretta gestione aziendale. Come evidenziato dalla direzione di Confartigianato Mantova, la priorità dell’associazione è accompagnare i nuovi imprenditori per evitare irregolarità e favorire una crescita strutturata.

Un percorso complesso che passa dalla conoscenza delle regole fondamentali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro fino alle pratiche amministrative più contorte.

“Penso in primo luogo alla sicurezza e alla diffusione di una corretta conoscenza delle norme, ma anche all’equipollenza dei titoli e ai requisiti necessari per l’accesso alle professioni. A questo si aggiunge tutta la gestione burocratica e amministrativa, che deve essere affrontata nel pieno rispetto delle disposizioni previste”, spiega Chizzolini.

La sfida della prima generazione

La crescita numerica dell’imprenditoria immigrata lancia un guanto di sfida diretto al sistema di rappresentanza di categoria. Spesso, infatti, gli imprenditori di prima generazione tendono ad avviare la propria attività appoggiandosi unicamente a reti informali, familiari o di prossimità. Questo fa sì che entrino in contatto con le associazioni di categoria solo in una fase successiva, quando sono già emerse difficoltà finanziarie, burocratiche o gestionali.

Per l’associazione virgiliana diventa quindi indispensabile un cambio di passo: intercettare queste nuove realtà fin dalle primissime fasi di startup, guidandole nel consolidamento delle proprie attività e nel corretto adempimento degli obblighi normativi.

Sostenibilità inclusiva e calo demografico in Lombardia

Il tema si inserisce all’interno di una riflessione più ampia sulla cosiddetta sostenibilità inclusiva, ossia una sostenibilità che mette al centro le persone, la tenuta sociale e il lavoro. Un argomento reso ancora più urgente e centrale dal progressivo calo demografico e dalle croniche difficoltà segnalate dalle aziende mantovane nel reperire personale qualificato.

I dati a livello regionale confermano la dimensione strutturale di questo trend. In tutta la Lombardia le imprese a conduzione straniera sono 132.874 (pari al 14,1% del totale), di cui 49.867 artigiane (21,9% del settore). Nel 2024 i lavoratori stranieri dipendenti nel settore privato non agricolo in regione erano 612.262 (+32,4% rispetto al 2021). Nel 2025 le nuove assunzioni di personale straniero hanno raggiunto quota 250.830 (il 30,2% del totale delle assunzioni), toccando il 41% di incidenza nel solo settore dell’artigianato.