Palazzo Ducale di Mantova arricchisce le sue collezioni con un raro ducato d’oro dello Stato Pontificio, unico esemplare coniato in città durante la Dieta di Pio II del 1459. La moneta sarà visibile dal 18 marzo 2026 nella Camera di Bacco.
Una rara moneta a Palazzo Ducale
Palazzo Ducale di Mantova accoglie tra le sue collezioni una moneta d’oro unica, che segna un capitolo fondamentale della storia cittadina e dei Gonzaga. Si tratta dell’unico esemplare dello Stato Pontificio coniato nel territorio mantovano, un pezzo straordinario legato alla celebre Dieta indetta da papa Pio II Piccolomini nel 1459.
Il Concilio mantovano si aprì il 1° giugno 1459 e si concluse il 14 gennaio dell’anno successivo con la promulgazione della bolla Ecclesiam Christi, che sospendeva per tre anni le ostilità contro i Turchi, padroni di Costantinopoli dal 1453. Durante tutto il periodo del Concilio, il Papa risiedette nel Palazzo Ducale, nella Corte Vecchia, mentre i marchesi Ludovico II Gonzaga e Barbara di Brandeburgo si trasferirono in Castello, scegliendo di rimanervi anche dopo la conclusione dei lavori.
Nonostante l’imponente partecipazione dei maggiori rappresentanti della cristianità, il Concilio ebbe risultati limitati: il Papa ottenne risposte tiepide per una nuova crociata e, nel 1461, propose persino al sultano Maometto II una conversione “miracolistica” al cristianesimo.

La nascita della moneta
Anche a Mantova, Pio II non rinunciò alla magnificenza della Curia: circondato da artisti, volle coniare moneta proprio come a Roma. Un mandato di pagamento conservato negli archivi vaticani testimonia l’affitto della casa dove si batteva moneta per il Papa a Mantova, affidata al mantovano Bartolomeo Della Fera. L’orefice fiorentino Andrea Begno, maestro della zecca pontificia, seguì Pio II nella città gonzaghesca e realizzò il prezioso ducato d’oro.
Il pezzo reca sul diritto la scritta PIVS PAPA SECVNDVS, mentre sul rovescio, al posto della consueta dicitura “ALMA ROMA”, figura DIETE MANTOVA, richiamo diretto alla Dieta mantovana.
Un esemplare rarissimo
Acquisita dalla casa d’aste Nomisma di Verona nel 2025, la moneta è catalogata con la sigla RRRR, indicativa di pezzo estremamente raro. Stefano L’Occaso, direttore di Palazzo Ducale, sottolinea:
“La moneta è schedata nei repertori di numismatica con la sigla RRRR, ovvero come pezzo estremamente raro: manca anche alla raccolta Magnaguti, attualmente esposta in Palazzo Ducale. È l’unica moneta dello Stato Pontificio coniata a Mantova nei secoli e l’evidente importanza storica supplisce ampiamente al non eccellente stato di conservazione dell’esemplare acquistato da Palazzo Ducale. La nostra moneta è stata tosata in antico: il suo profilo è stato limato per asportarne un po’ di oro. Pesa 3,08 gr contro i 3,50 gr circa della moneta appena coniata e integra”..
In mostra dal 18 marzo 2026
Dal 18 marzo 2026, il ducato d’oro sarà visibile nella Camera di Bacco, all’interno dell’Appartamento della Rustica. Qui sarà allestita una sezione dedicata al monetiere e medagliere di Palazzo Ducale, frutto di un recente approfondito studio sulle collezioni numismatiche della città.