Regione Lombardia finanzia con oltre 52 mila euro il progetto Kunst per il Museo Polironiano di San Benedetto Po, con assistente virtuale, QR code e nuovi strumenti digitali per visitatori e personale. Ad Asola arriva invece Innovart, con una sala immersiva al Museo Bellini e percorsi digitali anche per la Fondazione Stelline, nell’ambito del bando InnovaCultura.
Un assistente virtuale per il Museo Polironiano
Nuove tecnologie per rendere più semplice e immediata la visita ai musei del territorio mantovano. Regione Lombardia ha assegnato 52.045 euro al progetto Kunst, dedicato al Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po, nell’ambito della seconda edizione di InnovaCultura. L’intervento punta a migliorare l’esperienza dei visitatori attraverso strumenti digitali pensati sia per l’accesso alle informazioni sia per l’organizzazione dei servizi.
Il territorio mantovano è coinvolto anche in Innovart, iniziativa che mette in rete il Museo Civico Goffredo Bellini di Asola e la Fondazione Stelline di Milano. In questo caso il contributo ammesso è pari a 114.934 euro complessivi, a sostegno di un progetto che unisce innovazione, valorizzazione culturale e fruizione digitale.
Caruso: “Investiamo sulla qualità della visita”
L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha sottolineato il valore dei due interventi, spiegando che i musei coinvolti custodiscono un patrimonio fondamentale per comprendere la storia delle comunità locali.
“Il Museo Polironiano e il Museo Bellini – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso – custodiscono patrimoni che aiutano a conoscere la storia e la vita delle comunità locali. Sosteniamo strumenti che rendano questi contenuti più comprensibili e più facili da consultare, permettendo a ciascun visitatore di scegliere come approfondirli”.
“Una parte importante di questo lavoro – ha aggiunto – riguarda anche la gestione quotidiana. Migliorare le prenotazioni, aggiornare le informazioni e mettere il personale nelle condizioni di utilizzare strumenti condivisi significa offrire un servizio migliore al pubblico”.
San Benedetto Po, come funziona il progetto Kunst
Nel dettaglio, Kunst è stato sviluppato da Neosyn e prevede una piattaforma capace di integrare biglietteria, controllo degli accessi, gestione di contenuti ed eventi e servizi informativi. Il progetto include anche un assistente basato sull’intelligenza artificiale per il personale e un assistente multilingue dedicato ai visitatori, alimentati da contenuti validati dal museo.
Una delle novità più pratiche sarà l’utilizzo dei QR code nelle sale, che consentiranno di consultare i materiali senza dover scaricare un’applicazione. Un sistema pensato per rendere più semplice l’accesso alle informazioni e più immediata la visita al Museo Polironiano di San Benedetto Po.
Asola e Milano, Innovart punta su percorsi digitali e sala immersiva
Per quanto riguarda Innovart, sviluppato da Lotz, il progetto consentirà di accedere a percorsi e contenuti anche attraverso WhatsApp, rendendo la fruizione più vicina alle abitudini dei visitatori. Al Museo Bellini di Asola è prevista inoltre una sala immersiva, elemento che punta ad arricchire l’esperienza culturale con contenuti multimediali e interattivi.
Il progetto comprende anche strumenti per biglietteria, accessi e orientamento. Per la Fondazione Stelline, la componente digitale servirà a mantenere accessibili materiali storici e archivistici anche durante la chiusura temporanea per i lavori di riqualificazione, garantendo continuità nella consultazione del patrimonio.
InnovaCultura, il bando per cultura e innovazione
I due interventi rientrano nel programma InnovaCultura, che sostiene la collaborazione tra imprese culturali e creative e luoghi della cultura. L’iniziativa è promossa nell’ambito dell’accordo tra Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia ed è finanziata dal PR FESR 2021-2027.
Il bando prevede contributi fino al 70% delle spese ammissibili e richiede che gli interventi vengano conclusi entro 12 mesi dall’approvazione della graduatoria. Per i musei mantovani, si tratta di un passaggio importante verso una fruizione più moderna, accessibile e in linea con le esigenze dei visitatori di oggi.