CULTURA

Investimento da 3,1 milioni per recuperare Palazzo dell’Accademia e Teatro Bibiena

Approvato il progetto di fattibilità per riqualificare gli spazi inutilizzati, restaurare le Sale Ovale e Piermarini e creare nuovi ambienti per studio, ricerca e attività culturali

Investimento da 3,1 milioni per recuperare Palazzo dell’Accademia e Teatro Bibiena
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Il Comune di Mantova ha approvato il progetto da 3,1 milioni di euro per recuperare Palazzo dell’Accademia e Teatro Bibiena, con il restauro delle Sale Ovale e Piermarini e la riqualificazione degli spazi inutilizzati. L’intervento prevede nuovi ambienti per studio, ricerca, archivi e attività culturali, con il secondo lotto già finanziato e il primo candidato al bando Progetti Emblematici 2026 di Fondazione Cariplo.

Recuperare Palazzo dell’Accademia e Teatro Bibiena

Il complesso monumentale di Palazzo dell’Accademia e del Teatro Bibiena si prepara a una nuova fase di recupero e valorizzazione. La Giunta comunale di Mantova ha approvato il Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) da 3,1 milioni di euro, che punta a restituire alla città ambienti oggi inutilizzati o in condizioni di degrado, rafforzando il ruolo del polo culturale nel cuore del centro storico, all’interno del sito UNESCO Mantova e Sabbioneta.

L’intervento combina il restauro degli spazi di maggiore pregio storico-artistico con la riqualificazione funzionale di locali destinati a ospitare attività di ricerca, consultazione, lettura e studio. Tra le aree interessate figurano anche gli ex locali del Conservatorio di musica.

“Sono particolarmente soddisfatto di questo progetto perché si tratta di un’opera importante che unisce interventi di vero e proprio restauro nella Sala Ovale e soprattutto nella Sala Piermarini ad interventi di recupero e riqualificazione funzionale degli spazi del Palazzo Accademia. Il tutto volto a valorizzare il complesso monumentale ad oggi in buona parte non fruibile”, ha dichiarato l’assessore Nicola Martinelli.

Interventi Palazzo Accademia

Nuovi spazi per studio e ricerca

Il progetto prevede una diversa organizzazione degli ambienti del Palazzo dell’Accademia, con l’obiettivo di concentrare in un unico complesso istituzioni e attività legate alla cultura, alla musica e alla ricerca storica.

Al piano terra, sul lato di via Accademia, saranno recuperate la Sala Ovale, destinata a diventare una sala polivalente, e le aree attualmente utilizzate da Festivaletteratura. Questi ambienti saranno trasformati in spazi dedicati alla lettura e allo studio per l’Accademia Nazionale Virgiliana.

Sul lato di via Ardigò sono invece previsti nuovi locali per l’archivio e la consultazione dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea. L’Orchestra da Camera di Mantova potrà disporre di nuovi uffici, mentre in piazza Dante saranno realizzati spazi a uso condiviso e servizi igienici.

La riqualificazione consentirà così di ampliare le possibilità di utilizzo del complesso, offrendo nuovi ambienti a studenti, ricercatori e operatori culturali.

Interventi Palazzo Accademia

Il restauro delle Sale Ovale e Piermarini

Accanto al recupero degli spazi, una parte significativa dell’intervento riguarda la conservazione del patrimonio storico e artistico. Sono previsti lavori di manutenzione conservativa e consolidamento dell’apparato decorativo della Sala Ovale e della Sala Piermarini, ambienti di particolare valore all’interno del complesso monumentale.

L’obiettivo è intervenire sulle strutture e sulle decorazioni, tutelando le caratteristiche storiche degli ambienti e rendendoli al tempo stesso più funzionali alle attività previste. Il progetto mira quindi a coniugare la salvaguardia architettonica con una maggiore fruibilità degli spazi, oggi in buona parte non accessibili o non utilizzati.

Due lotti per un investimento da 3,1 milioni

Il piano di recupero è suddiviso in due lotti funzionali, per un investimento complessivo di 3.100.000 euro.

Il primo lotto, del valore di 500mila euro, riguarda la Sala Ovale e la realizzazione degli spazi di lettura e studio. Il secondo, da 2,6 milioni di euro, comprende gli uffici, l’archivio, la Sala Piermarini e il foyer.

Le risorse per il secondo lotto sono già interamente individuate: 2 milioni di euro arrivano da Regione Lombardia, nell’ambito dell’Intesa per la valorizzazione del sito UNESCO Mantova-Sabbioneta sottoscritta il 21 dicembre 2023, mentre i restanti 600mila euro sono garantiti dal cofinanziamento del Comune di Mantova.

Interventi Palazzo Accademia

Il primo lotto

Per finanziare il primo lotto, da 500.000 euro, il progetto è stato candidato alla Fase 2 del bando «Progetti Emblematici 2026» di Fondazione Cariplo. La proposta rientra nell’iniziativa «Mantova e Sabbioneta: sapere, cultura e innovazione tra città e università», sostenuta da un partenariato composto da enti pubblici, istituzioni culturali e realtà del mondo accademico e imprenditoriale.

Tra i soggetti coinvolti figurano la Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, capofila del partenariato, i Comuni di Mantova e Sabbioneta, Cmp SviluppoImpresa, Fondazione UniverMantova, il Politecnico di Milano, le Università di Brescia e di Modena e Reggio Emilia, For.Ma, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Accademia Nazionale Virgiliana e l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea.

L’iniziativa punta a rafforzare le relazioni tra città, università e istituzioni culturali, promuovendo la conoscenza e l’innovazione attraverso il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico.

Interventi Palazzo Accademia

Ora si passa alla progettazione esecutiva

Il progetto ha già ricevuto il parere favorevole, con prescrizioni, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Mantova e Lodi e del Comando dei Vigili del Fuoco.

Il prossimo passaggio spetterà al Settore Lavori pubblici del Comune di Mantova, che procederà con il livello successivo di progettazione, quello esecutivo.

L’approvazione del PFTE rappresenta dunque un passaggio importante verso il recupero di una parte significativa del patrimonio monumentale cittadino, con l’obiettivo di restituire nuovi spazi alla comunità e consolidare il ruolo di Palazzo dell’Accademia e Teatro Bibiena come centro di cultura, studio e ricerca.