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Da lunedì 23 a Mantova parte “Delibrary”, per una biblioteca a domicilio

Al via il nuovo servizio di prestito che porta i libri a casa tua.

Da lunedì 23 a Mantova parte “Delibrary”, per una biblioteca a domicilio
Mantova, 22 Novembre 2020 ore 10:27

La Biblioteca a domicilio: Comune e Baratta danno il via a Delibrary, il nuovo servizio di prestito che porta i libri a casa tua.

Da domani al via Delibrary

Lunedì 23 novembre 2020 la Biblioteca Mediateca Gino Baratta dà il via ad un nuovo servizio di prestito a domicilio, “Delibrary”, attivo in via sperimentale fino al 31 dicembre 2020.
L’iniziativa è il frutto della collaborazione tra la Biblioteca Baratta del Comune di Mantova, la Rete Bibliotecaria Mantovana e la giovane startup mantovana Yourider che metterà a disposizione quattro giovani per svolgere il servizio.

Come funziona

Ogni utente potrà fare una richiesta al mese per massimo cinque materiali (libri e dvd) per una durata di 30 giorni: per verificare se il titolo desiderato è disponibile al prestito, basta consultare il catalogo online, sempre aggiornato in tempo reale.
Il servizio sarà rivolto ai soli residenti del Comune di Mantova iscritti alla Biblioteca: chi volesse iscriversi lo potrà fare da casa, secondo le modalità che verranno indicate sul sito www.bibliotecabaratta.it.
Per le prenotazioni, saranno attivi 3 canali: la prenotazione telefonica al nr 0376-352711 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18), la richiesta via mail a biblioteca.baratta@comune.mantova.gov.it oppure la compilazione di un modulo sul sito della Biblioteca.
Per la restituzione dei materiali già in possesso agli utenti, la Biblioteca ha organizzato un punto ritiro all’ingresso del Centro Baratta; per chi è impossibilitato a usufruire di questa modalità, i resi verranno effettuati alla riapertura della Biblioteca.

Soluzioni creative alla pandemia

“Sono contento che questa iniziativa prenda il via – ha sottolineato il sindaco Mattia Palazzi -. Ringrazio i giovani della start-up Yourider che svolgono il servizio di consegna dei libri. E’ la dimostrazione che, pur in presenza delle difficoltà legate alla pandemia, la città può trovare soluzioni creative per fornire servizi moderni ai cittadini. Se i prestiti dei libri a domicilio saranno graditi agli utenti cercheremo di mantenerli anche dopo la pandemia. Crediamo fortemente nella cultura e nella funzione educativa delle biblioteche e come capoluogo dobbiamo essere da esempio anche per gli altri Comuni”.
“In un momento in cui il distanziamento sociale riduce drasticamente le possibilità di accedere alla cultura, la Biblioteca Baratta vuole continuare a garantire un servizio fondamentale per i cittadini. La lettura consente di definire uno spazio intimo in cui poter alleviare lo stress generato dal contesto in cui troviamo e costituisce lo strumento per ampliare le proprie conoscenze, per evadere e distrarsi”, così l’assessora alle Biblioteche e agli archivi del Comune di Mantova, Alessandra Riccadonna, ha descritto le ragioni che hanno portato all’attivazione del nuovo servizio, che prende il via la settimana prossima.

L’accesso all’informazione è un diritto irrinunciabile e indispensabile

La direttrice della Biblioteca, Francesca Ferrari, ha aggiunto: “L’accesso all’informazione è un diritto irrinunciabile ed indispensabile, per questo abbiamo organizzato questo servizio che, se ora viene avviato in via sperimentale, vorremmo poter garantire nella fase post emergenza agli utenti che, per ragioni di forza maggiore, non possano autonomamente accedere alla biblioteca. Stiamo inoltre strutturando anche un servizio di prestito da asporto che consenta il prelievo dei libri senza dover entrare nei locali della biblioteca. Verrà, infatti, installato nell’atrio di accesso al cortile della biblioteca un punto di ritiro dei materiali preventivamente prenotati in armadi a casellari con combinazioni di sicurezza. L’assessora Riccadonna ha concluso: “Con questo ulteriore servizio saremo in grado di soddisfare anche le richieste di chi non risiede a Mantova ma che, ad esempio, per ragioni di lavoro viene quotidianamente in città”.

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