Cronaca
L'ARRESTO

Violenze fisiche e psicologiche alla sorella: 45enne mantovano in manette dopo anni di angherie

L'uomo era già stato condannato per lo stesso reato.

Violenze fisiche e psicologiche alla sorella: 45enne mantovano in manette dopo anni di angherie
Cronaca Mantova, 05 Aprile 2020 ore 11:58

Nel pomeriggio di ieri, 04 marzo 2020, gli Agenti della Squadra Mobile della Questura, con il supporto delle “Volanti”, hanno arrestato, in Città, G. I. , mantovano di 45 anni.

Già condannato per atti persecutori

L’uomo – tossicodipendente e pluripregiudicato per reati di varia natura, e già condannato nel 2014 per il reato di atti persecutori nei confronti della sorella e di altri familiari – è stato tratto in arresto a seguito di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. di Mantova su richiesta della Procura della Repubblica cittadina, per essersi reso responsabile di violenze fisiche e verbali, nonché minacce e maltrattamenti, in danno della sorella, vessandola, minacciandola e insultandola in maniera reiterata e violenta, sino a giungere, recentemente, a minacciarla – essendo egli anche sieropositivo – di infettarla con una siringa sporca di sangue.

La denuncia della vittima

La donna – una quarantenne residente nel Capoluogo – dopo anni di angherie con percosse, insulti, minacce sopportati pressoché quotidianamente – ed in preda alla disperazione per la situazione che si vedeva costretta a sopportare da anni, ha alla fine trovato il coraggio di rivolgersi al Personale della Questura specializzato in questo tipo di reati da “Codice Rosso”.
Le indagini della Squadra Mobile – assai complesse e delicate, vista la natura delle accuse e la particolare pericolosità del soggetto indagato – iniziate immediatamente a seguito della denuncia della donna e coordinate dal Pubblico Ministero della locale Procura della Repubblica, hanno consentito di raccogliere tutti gli elementi probatori per consentire al GIP di emettere nei confronti di G. I. la misura coercitiva della detenzione in carcere, essendo la situazione che si è venuta a creare non più sostenibile dal punto di vista della sicurezza della vittima, la quale si è vista costretta a cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita per cercare di sfuggire alle violenze del congiunto.

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