Padre e figlio di Roverbella hanno venduto una BMW Serie 4 per 19.500 euro, ma l’acquirente avrebbe revocato il bonifico dopo aver completato il passaggio di proprietà. I Carabinieri di Borgo Virgilio hanno denunciato una 23enne per truffa.
L’annuncio di vendita dell’auto
Una vendita di automobile apparentemente conclusa nel migliore dei modi si è trasformata in una denuncia per truffa. A finire nel mirino dei Carabinieri della Stazione di Borgo Virgilio è una 23enne residente a Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, ritenuta responsabile, in ipotesi accusatoria, di una vicenda legata alla compravendita di una BMW Serie 4.
A mettere in vendita l’automobile erano stati un padre e il figlio, rispettivamente di 49 e 23 anni, residenti a Roverbella. L’annuncio era stato pubblicato sul sito Subito.it e aveva attirato l’attenzione di una donna che, sin dai primi contatti, aveva manifestato un forte interesse per l’acquisto.
Il bonifico da 19.500 euro
Dopo aver concordato modalità, luogo e orario dell’incontro, i venditori si erano presentati con l’automobile. L’acquirente, secondo quanto ricostruito dai militari, aveva quindi effettuato davanti a loro un bonifico bancario di 19.500 euro, corrispondenti al prezzo pattuito per la BMW.
La procedura era sembrata regolare anche nel passaggio successivo. Il gruppo si era infatti recato presso un’agenzia di pratiche automobilistiche, dove era stato completato il passaggio di proprietà del veicolo.
La festa al bar e la scoperta
Convinti di aver concluso regolarmente la compravendita, i tre si erano poi fermati in un bar per festeggiare l’affare. Per padre e figlio, però, la soddisfazione è durata poco.
Dopo alcuni giorni, infatti, i 19.500 euro non risultavano ancora accreditati sul conto corrente. Insospettiti dalla mancata disponibilità della somma, i due si sono rivolti alla propria banca per verificare cosa fosse accaduto.
Pagamento revocato
La risposta ha fatto emergere il presunto raggiro: la donna, poco dopo aver eseguito il bonifico online, avrebbe provveduto a revocarlo. Nel frattempo, però, il passaggio di proprietà della BMW era già stato effettuato.
Denunciata 23enne
A padre e figlio non è rimasto quindi che rivolgersi ai Carabinieri. I due si sono presentati alla Stazione di Borgo Virgilio e hanno denunciato quanto accaduto, dando il via agli accertamenti sulla compravendita. I militari hanno ricostruito la vicenda e raccolto, secondo quanto riferito, gravi indizi di colpevolezza nei confronti della 23enne residente a Massa Lombarda.
La donna è stata quindi denunciata all’Autorità giudiziaria poiché ritenuta responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di truffa.
La vicenda giudiziaria si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La posizione della donna dovrà pertanto essere valutata nel corso del procedimento e l’eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata in sede processuale, nel contraddittorio tra le parti e nel rispetto della presunzione di innocenza.