Menu
Cerca

Veleni asfalto: strade contaminate in sei Comuni mantovani, ecco quali

Interventi "fuorilegge" a Magnacavallo, Ostiglia, Poggio Rusco, San Benedetto Po, San Giovanni del Dosso e Sermide.

Veleni asfalto: strade contaminate in sei Comuni mantovani, ecco quali
Cronaca Sotto il Po, 26 Febbraio 2019 ore 15:55

Veleni asfalto: strade “fuorilegge” a Magnacavallo, Ostiglia, Poggio Rusco, San Benedetto Po, San Giovanni del Dosso e Sermide.

I lavori anche nel Mantovano

Ci sono anche sei Comuni mantovani interessati dalla maxi indagine dell’Antimafia di Venezia che sta indagando per un giro di rifiuti e lavori stradali in varie province e regioni dell’Italia settentrionale. I comuni coinvolti sono Magnacavallo, Ostiglia, Poggio Rusco, San Benedetto Po, San Giovanni del Dosso e Sermide. Qui, fino al 2016, sarebbero stati eseguiti lavori di asfaltatura stradale con materiale contenente rifiuti speciali e sostanze chimiche e tossiche. Tutto ciò, ovviamente, con cittadini e amministrazioni comunali all’oscuro.

Le richieste di rinvio a giudizio

Per questa vicenda, la Procura di Venezia ha chiesto il rinvio a giudizio di tre imprenditori veronesi. Il primo è un 60enne di Legnago residente a Cerea, imputato di trasporto e gestione illecita di rifiuti, ceneri pesanti, scorie e rifiuti misti di attività edili. Il secondo è un 48enne di Cerea provvedeva a trovare i clienti per l’azienda finita nel mirino dell’Antimafia di Venezia. Il terzo imputato, un veronese di 58 anni, secondo la procura avrebbe messo a disposizione i terreni per lo stoccaggio dei rifiuti e dei veleni.

I veleni trovati dagli inquirenti

I carabinieri forestali, delegati dall’Antimafia di Venezia, stando alle indagini, negli asfalti usati dalla società sotto accusa hanno trovato nichel, cromo, piombo e cloruro. Tutte sostanze nocive nonostante gli asfalti venissero spacciati per “ecologici”. Secondo le tesi dell’accusa, infatti, gli asfalti in questione erano colmi di sostanze tossiche dal momento che i rifiuti non sarebbero stati trattati per liberarli dalle sostanze velenose stesse. Proprio per questo la società finita nel mirino sarebbe stata in grado di vincere parecchi appalti proponendo prezzi decisamente ridotti, superando quindi agilmente le altre aziende concorrenti. In realtà quegli asfalti, spacciati per ecologici e a prezzi insolitamente bassi, non avevano nulla di ecologico. Anzi.

In mezzo nord Italia

Tali sostanze e lo stratagemma del finto asfalto ecologico sarebbe stato usato addirittura un centinaio di Comuni del nord Italia, sparsi nelle province di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Padova, Rovigo e Verona. Nel Mantovano, appunto, i Comuni coinvolti sono MagnacavalloOstiglia, Poggio Rusco, San Benedetto Po, San Giovanni del Dosso e Sermide. Per il momento le amministrazioni comunali dei paesi coinvolti non hanno ancora deciso una strategia comune. Alcuni avrebbero già deciso di prendere il toro per le corna costituendosi parte civile, mentre qualcun altro starebbe ancora verificando in quali strade la società sott’accusa aveva lavorato. Nel giro di breve i Comuni stessi dovrebbero essere in grado di decidere se e quale strategia, eventualmente comune, adottare. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio dei tre imprenditori veronesi da parte della procura di Venezia, il giudice ha fissato per l’inizio di marzo l’udienza.

LEGGI ANCHE: Amianto tetti: a Mantova 281mila metri quadri contaminati