Cronaca
REGIONE LOMBARDIA

Vaccinazione antinfluenzale al via il 19 ottobre: dove, come, quando e a chi

La consegna delle dosi è prevista in due fasi: ottobre e novembre. A ottobre ne saranno consegnate circa 800.000 e le rimanenti a novembre.

Vaccinazione antinfluenzale al via il 19 ottobre: dove, come, quando e a chi
Cronaca Mantova, 09 Ottobre 2020 ore 11:13

Al via la vaccinazione antinfluenzale in Lombardia: dopo giorni di polemiche e incertezze arrivano risposte dalla Regione.

Vaccinazione antinfluenzale al via il 19 ottobre

Partirà infatti dal prossimo 19 ottobre 2020 la somministrazione dei vaccini antinfluenzali. Inizialmente è prevista in forma gratuita per i pazienti fragili, le donne in gravidanza, gli ospiti delle RSA e l’inizio degli over 65. A novembre, sarà quindi il turno dei rimanenti over 65 e a seguire quello degli operatori sanitari e i bambini fino a 6 anni di età e gli over 60. Sul nostro territorio, ovvero quello che fa riferimento alla ATS Val Padana, hanno aderito alla campagna 493 medici di medicina generale su 499, il 99%.

Questo, in sintesi, il piano della campagna vaccinale per la stagione 2020/21 presentata dal direttore generale dell’assessorato regionale al Welfare, Marco Trivelli e dal virologo, Fabrizio Pregliasco. Un piano che sarà accompagnato da una campagna di comunicazione che Regione Lombardia diffonderà attraverso tutti i suoi canali, coinvolgendo direttamente anche medici di medicina generale, pediatri, Comuni, farmacie, ATS, ASST, Trenord e FNM.

Acquistate 2.884.000 dosi

“Ad oggi – ha spiegato Trivelli – la Regione ha già acquistato 2.884.000 dosi a fronte di un fabbisogno massimale raccomandato e aggiuntivo a titolo gratuito previsto di 2.768.000 dosi. Ciò significa che l’offerta dei vaccini è non solo coerente con il bisogno, ma addirittura superiore. C’è anche spazio per poter sub-fornire le farmacie per consentire alla popolazione non target di vaccinarsi volontariamente. La difficoltà non è dunque nelle forniture, quanto nel tentare di raddoppiare il numero di vaccinazioni in poche settimane rispetto agli anni precedenti”.