SMALTIMENTO ILLECITO

Trovate oltre 114 tonnellate di rifiuti pericolosi nel Mantovano

Il legale rappresentante della società è stato denunciato per deposito incontrollato e illecito smaltimento di rifiuti pericolosi.

Trovate oltre 114 tonnellate di rifiuti pericolosi nel Mantovano
Mantova, 13 Febbraio 2020 ore 10:57

Il legale rappresentante della società è stato denunciato per deposito incontrollato e illecito smaltimento di rifiuti pericolosi.

Trovate oltre 114 tonnellate di rifiuti pericolosi

Nel corso di un controllo volto alla verifica del corretto adempimento degli obblighi di legge in materia di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti, il Gruppo della Guardia di Finanza di Mantova ha individuato un’azienda operante nel settore della produzione di detergenti che deteneva presso lo stabilimento oltre 114 tonnellate di rifiuti “pericolosi” (perlopiù acque reflue di lavorazione) in totale assenza delle precauzioni imposte dalla stringente normativa di riferimento.
I liquidi pericolosi, infatti, erano stoccati in contenitori della capacità di 1.000 litri ciascuno, sui quali non vi era alcuna indicazione relativa alla natura del contenuto ed alla sua pericolosità. Tali contenitori, inoltre, erano detenuti in un’area aziendale non delimitata e, quindi, accessibile a tutti.

Scoperto anche lo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi

L’ispezione dei finanzieri ha anche dato modo di scoprire lo smaltimento illecito di altri rifiuti pericolosi, costituiti da imballaggi contenenti tracce di sostanze pericolose, i quali venivano conferiti in un raccoglitore presente presso lo stabilimento, insieme agli imballaggi c.d. “misti”, non pericolosi.
L’area interessata ed i rifiuti stoccati – pari a oltre 114 tonnellate – sono stati posti sotto sequestro.

Denunciato il legale rappresentante

Il legale rappresentante della società è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria in quanto sono state contestate le violazioni di deposito incontrollato e di illecito smaltimento di rifiuti pericolosi in violazione delle disposizioni del Testo Unico sull’Ambiente (art. 256 del D.Lgs. 152/2006).

Documenti non in regola

Non è mancato, infine, il controllo documentale sulle autorizzazioni in possesso della società. Il controllo sulla AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) dell’azienda – che autorizza l’impresa allo sversamento di acque nella rete fognaria, purché contenenti sostanze chimiche rientranti entro determinati limiti – ha evidenziato un superamento, nel corso del 2019, dei limiti di “fosforo totale” e di “ammoniaca”, come rilevato dal laboratorio di analisi incaricato alle verifiche periodiche.

Anche in tale caso la legge prevede una sanzione di carattere penale, che punisce il responsabile con la pena dell’arresto fino a due anni. L’attività eseguita testimonia la costante attenzione delle Fiamme Gialle virgiliane alle
problematiche legate all’ambiente ed il continuo impegno operativo volto a contrastare gli illeciti nel delicato settore, che vengono perpetrati con gravi conseguenze per il territorio e per i cittadini.

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