La sentenza

Travolse con l'auto e uccise un cuoco a Viadana la vigilia di Natale: ha patteggiato due anni

Il processo in Tribunale a Mantova per Antonio Nigro, 60enne che uccise il 43enne Andrea Lodi Rizzini

Travolse con l'auto e uccise un cuoco a Viadana la vigilia di Natale: ha patteggiato due anni
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Antonio Nigro, 60enne di Cosenza (Calabria) e residente in Svizzera, in Tribunale a Mantova ha patteggiato due anni di carcere. La sera della vigilia di Natale dello scorso anno ha travolto con l'auto e ucciso il 43enne Andrea Lodi Rizzini.

Travolse con l'auto un cuoco a Viadana la vigilia di Natale: ha patteggiato due anni

Nel corso della giornata di ieri, mercoledì 21 giugno 2023, in Tribunale a Mantova, Antonio Nigro, 60enne cosentino e residente in Svizzera, ha patteggiato due anni di carcere durante il processo che lo vedeva imputato per l'omicidio di Andrea Lodi Rizzini, cuoco 43enne di Cogozzo travolto da un'auto e ucciso la sera della vigilia di Natale dello scorso anno.

Andrea Lodi Rizzini
Andrea Lodi Rizzini

Il tragico incidente stradale si è verificato sul ponte tra Viadana e Boretto. Il cuoco 43enne, dopo aver trascorso la cena coi familiari, è stato investito mentre camminava a piedi dopo aver abbandonato la sua bicicletta elettrica con la ruota posteriore bucata.

A travolgerlo un’autovettura BMW Serie 1 di colore bianco con targa svizzera guidata proprio da Antonio Nigro, fuggito subito dopo l'accaduto. Il 60enne calabrese era giunto sul territorio mantovano pochi giorni prima di Natale.

Il colpo subito da Andrea Lodi Rizzini è stato molto violento perché è stato scaraventato a diversi metri di distanza nel fossato a lato della strada. L’autopsia aveva riscontrato una lesione mortale al collo e altri traumi interni che non gli hanno lasciato scampo.

Antonio Nigro è stato arrestato giovedì 29 dicembre 2022 dai carabinieri della Compagnia di Viadana. La serrata attività investigativa portata avanti dai militari, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Mantova, ha riguardato un’intensa e capillare attività di ricerca e di controllo dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio.

Le indagini hanno permesso di risalire alla BMW Serie 1 del 60enne cosentino, il quale è stato rintracciato e poi arrestato per il reato di omicidio stradale aggravato dalla fuga. Oltre a ciò gli è stata contestata anche l'omissione di soccorso.

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