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Tragedia a Governolo di Roncoferraro: 36enne muore annegato nel Canalbianco davanti alla famiglia

Si era tuffato per attraversare il corso d’acqua e dimostrare di poter tornare a riva: il corpo recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco dopo ore di ricerche

Tragedia a Governolo di Roncoferraro: 36enne muore annegato nel Canalbianco davanti alla famiglia

Un 36enne è morto annegato nel Canalbianco a Governolo di Roncoferraro dopo essersi tuffato per attraversare il corso d’acqua davanti alla famiglia e agli amici. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco dopo ore di ricerche.

Tragedia a Governolo di Roncoferraro

È finito in tragedia un pomeriggio di svago lungo il Canalbianco, nella frazione di Governolo di Roncoferraro, dove un 36enne ha perso la vita dopo essersi tuffato nel corso d’acqua davanti alla moglie, alla figlia di 10 anni e ad alcuni amici.

La vittima è Vasile Andrei Bologa, residente a Fidenza (Parma) e impiegato come operaio a Milano. Il dramma si è consumato nella giornata del 30 maggio 2026, intorno alle 16.20.

Attraversare il canale da sponda a sponda

Secondo quanto ricostruito sulla base delle testimonianze raccolte dai carabinieri, il 36enne avrebbe deciso di attraversare a nuoto il Canalbianco da una sponda all’altra. Dopo aver raggiunto la sponda opposta, il 36enne avrebbe iniziato il percorso di ritorno, ma dopo pochi metri avrebbe improvvisamente accusato difficoltà, per poi essere risucchiato dalla corrente.

Le ricerche

Gli amici presenti hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Mantova con gommoni e squadre specializzate, oltre a un elicottero che ha sorvolato l’area per supportare le operazioni di ricerca.

Le operazioni si sono rivelate complesse a causa delle caratteristiche del corso d’acqua. È stato quindi necessario l’intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco provenienti da Venezia e Bologna.

Il ritrovamento del corpo

Intorno alle 18.30 il corpo ormai senza vita del 36enne è stato individuato e recuperato. Si trovava ancora sul fondo del canale, in una zona dove era rimasto incastrato dopo essere stato trascinato dalla corrente.

Il 36enne aveva scelto di trascorrere il ponte del 2 giugno con la famiglia e alcuni amici, accampandosi lungo le sponde del Canalbianco già dalla sera precedente. La giornata era iniziata in un clima di convivialità, tra pesca e momenti di socialità.

Ora sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, come da prassi in questi casi.