SEQUESTRATI 61 CANI

Traffico di cuccioli: scoperto allevamento abusivo di cani di “razza” provenienti dall’Est FOTO

Sequestrati 61 cani detenuti in un'abitazione a Piubega.

Traffico di cuccioli: scoperto allevamento abusivo di cani di “razza” provenienti dall’Est FOTO
Alto Mantovano, 08 Maggio 2020 ore 15:24

Si è conclusa nei giorni scorsi un’attività di indagine condotta dai militari in forza al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Brescia e coordinata dal Sostituto Procuratore Dr. Ambrogio Cassiani, su un presunto traffico di cuccioli di cani dall’estero, iniziata nel mese di novembre 2019.

Sequestrati 61 cani a Piubega

A destare sospetti sull’illecita provenienza degli animali, un frequente via vai di cuccioli, che la detentrice trasportava all’interno di scatole di cartone presso uno studio veterinario della bassa bresciana, ai fini dell’identificazione tramite l’applicazione di microchip.
L’attività sfociata in una perquisizione eseguita nel mese di Febbraio ha portato al sequestro di ben 61 cani di varie razze, detenuti in precarie condizioni igieniche e sanitarie, in una privata abitazione e relative pertinenze del Comune di Piubega in Provincia di Mantova.

Detenute razze di cane in un allevamento abusivo

Giunti all’interno dell’abitazione, i militari hanno constato la detenzione di diversi esemplari di razza, in un numero ben superiore rispetto a quanto consentito. Si trattava principalmente di Bouledogue Inglesi e Francesi, Chihuaua, Bassotti Tedeschi. Nelle medesime condizioni precarie, venivano rinvenuti dei cuccioli non ancora svezzati, alcuni di questi provenienti dall’est Europa.
Si trattava di un allevamento abusivo finalizzato alla vendita di cuccioli di cani di razza, al di fuori del mercato convenzionale, assolutamente privi di pedigree.
Viste le preoccupanti condizioni di detenzione, i militari provvedevano immediatamente a contattare i Veterinari dell’ATS di Mantova che giunti sul posto, verificavano le condizioni di benessere degli animali, nonché provvedevano a censirli, rinvenendo alcuni cani adulti sprovvisti di microchip identificativo. Presso l’abitazione erano inoltre detenuti farmaci e vaccini veterinari anch’essi di provenienza illecita, che venivano acquistati e somministrati dalla detentrice senza alcun titolo abilitativo e senza alcuna
prescrizione medica.

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Denunciata 31enne

Gli ulteriori accertamenti condotti dai militari del Nucleo Investigativo hanno confermato la provenienza di alcuni dei cuccioli dall’estero ed in particolare dall’Ungheria; i cuccioli acquistati ad un prezzo tra i 150 e i 300 euro venivano poi rivenduti in base alla morfologia e alle peculiarità del mantello del cane ad un prezzo che oscillava dai 700 ai 1500 euro per cane, concorrenziale rispetto al mercato convenzionale, e con un notevole margine di profitto.
Veniva pertanto denunciata all’Autorità Giudiziaria la sig.ra B.M. di 31 anni, che dovrà rispondere dei reati di esercizio abusivo della professione, detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e traffico illecito di animali da compagnia.
La stessa dovrà inoltre attenersi alle prescrizioni urgenti impartite dai Medici Veterinari intervenuti e alle disposizioni dell’ordinanza emessa nei suoi confronti dal Distretto Veterinario Alto Mantovano dell’ATS Val Padana, nonché al pagamento di svariate sanzioni amministrative.

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