cronaca

Tolgono il microchip dalla carta d’identità per non essere tracciati, due denunce a Medole e Castiglione

Il 38enne e il 45enne sono accusati di falsità materiale

Tolgono il microchip dalla carta d’identità per non essere tracciati, due denunce a Medole e Castiglione

Dietro la rimozione del chip potrebbero esserci tentativi di utilizzo illecito come frodi legate alle procedure online.

Tolgono il chip dalla carta d’identità

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Castiglione delle Stiviere hanno denunciato un 38enne residente a Medole e un 45enne che vive a Castiglione per falsità materiale commessa da privati. L’intervento è avvenuto nell’ambito dei servizi di verifica del territorio disposti e condivisi dalla prefettura.

I soggetti sono stati fermati per un controllo in città e, durante l’identificazione, i carabinieri hanno esaminato la loro carta d’identità elettronica. È stato in quel momento che hanno notato un’anomalia evidente: i chip dei documenti erano stati rimossi con estrema precisione. Le carte sono state quindi sottoposte a sequestro perché alterate.

Due denunce a Medole e Castiglione

La rimozione del microchip dalla carta di identità non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi tempi, infatti, sul territorio nazionale sono stati segnalati episodi analoghi. All’interno del microchip della CIE sono memorizzati in modo sicuro i dati personali e biometrici del titolare: fotografia, impronte digitali e informazioni necessarie per l’identificazione digitale.

Si tratta di elementi essenziali sia per il riconoscimento fisico sia per l’utilizzo online del documento. Restano da chiarire le motivazioni alla base della manomissione. Non si esclude che dietro la rimozione del chip possano celarsi tentativi di utilizzo illecito, come la clonazione del documento o frodi legate alle procedure online.