Non si esclude che dietro la rimozione del chip possano celarsi tentativi di utilizzo illecito, come la clonazione del documento o frodi legate alle procedure online.
Mantova, toglie il chip dalla carta d’identità
Nei giorni scorsi, i carabinieri della stazione di Mantova hanno denunciato un 57enne residente a Curtatone, accusato di essere responsabile del reato di falsità materiale commessa da privato. L’intervento è avvenuto nell’ambito dei servizi di verifica del territorio disposti e condivisi dalla prefettura.
Il soggetto è stato fermato per un controllo in città e, durante l’identificazione, i carabinieri hanno esaminato la sua carta d’identità elettronica. È stato in quel momento che hanno notato un’anomalia evidente: il chip del documento era stato rimosso con estrema precisione. La carta è stata quindi sottoposta a sequestro perché alterata.
57enne denunciato
La rimozione del microchip dalla carta di identità non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi tempi, infatti, sul territorio nazionale sono stati segnalati episodi analoghi. All’interno del microchip della CIE sono memorizzati in modo sicuro i dati personali e biometrici del titolare: fotografia, impronte digitali e informazioni necessarie per l’identificazione digitale.
Si tratta di elementi essenziali sia per il riconoscimento fisico sia per l’utilizzo online del documento. Restano da chiarire le motivazioni alla base della manomissione. Non si esclude che dietro la rimozione del chip possano celarsi tentativi di utilizzo illecito, come la clonazione del documento o frodi legate alle procedure online.
Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità.