REGIONALE

Struttura socio-sanitaria lager: maltrattavano ospiti affetti da autismo

Le indagini sono state avviate grazie alla segnalazione della direzione della comunità.

Struttura socio-sanitaria lager: maltrattavano ospiti affetti da autismo
Alto Mantovano, 29 Aprile 2020 ore 10:51

Come riportano i colleghi di Prima Milano Ovest, questa mattina, mercoledì 29 aprile 2020, i Carabinieri del Comando Stazione di Settimo Milanese, all’esito di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano, Alessandra Di Fazio, nei confronti di due operatori sanitari ed assistenziali, entrambi italiani classe ’72 e ’91, ritenuti responsabili di maltrattamenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di persone ricoverate presso struttura socio – sanitarie.

Il “Lager” della struttura socio-sanitaria di Settimo

Le indagini sono partite grazie ad denuncia formalizzata nel mese di febbraio dai responsabili della struttura di Settimo Milanese “Sacra Famiglia” destinata alla riabilitazione e assistenza di minori, adulti e anziani affetti da patologie psicomotorie. Le accuse di maltrattamento nei confronti di due operatori sanitari ed assistenziali, entrambi italiani, classe ’72 e ’91 e residenti a Settimo Milanese e Bollate, sono state accertate attraverso le intercettazioni ambientali e la visione di telecamere occulte installate all’interno di alcune stanze della residenza, ed hanno consentito di accertare reiterate condotte violente e lesive della dignità personale, dal mese di gennaio 2020 nei confronti di un uomo ed una donna, di 46 e 38 anni, affetti da autismo infantile e grave ritardo mentale. I due operatori sanitari ed assistenziali, espletate le formalità di rito, saranno sottoposti in regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

Le aggressioni

Le aggressioni, in particolare, si concretizzavano con percosse al viso e al torace dopo l’immobilizzazione degli arti e umilianti ingiurie e riprovevoli intimidazioni (“sei una rincoglionita”, “mettiti a dormire rompipalle”, “ti spacco la faccia”).

Il Pubblico Ministero Bordieri ha evidenziato la particolare efferatezza delle azioni criminose, idonee a tramutare la struttura sanitaria in un vero e proprio “Lager”.

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