Stanno per acquistare casa ma scoprono che la bambina non potrebbe arrivare a scuola

L'amara scoperta poco prima dell'acquisto: lo scuolabus non ha posto per la figlia.

Stanno per acquistare casa ma scoprono che la bambina non potrebbe arrivare a scuola
Mantova, 06 Dicembre 2019 ore 16:56

L’amara scoperta poco prima dell’acquisto: lo scuolabus non ha posto per la figlia. Incredibile è l’aggettivo che viene da dire per descrivere quanto successo a questa famiglia mantovana.

La strana vicenda

La famiglia in questione, dopo una vita vissuta a San Giorgio Bigarello, paese dove la bambina di 10 anni frequenta le scuole elementari, decide di trasferirsi a Stradella, poco lontano da San Giorgio, dove un delizioso immobile di cui si sono innamorati li aspetta. E’ tutto pronto: si è trovato il compromesso tra acquirenti e venditori e mancano pochi giorni alla firma davanti al notaio. All’improvviso però una notizia stravolge tutti i piani: sullo scuolabus non c’è posto.

Secondo quanto raccontato dalla nonna della piccola, infatti, il comune non le ha garantito il posto sul pullman scolastico, dichiarando che seppur una possibilità di trovarlo per l’andata ci sia, sicuramente per il ritorno non ci starebbe, senza apparentemente indicare alcuna alternativa plausibile.

Dovrebbero accompagnarla e riprenderla tutti i giorni

Inutile nascondere l’impossibilità per i genitori, entrambi lavoratori, di accompagnare e riprendere la bambina tutti i giorni, non essendo i suoi orari scolastici compatibili con quelli di un lavoratore, motivo che spinge l’amministrazione a fornire il servizio di scuolabus che però in questo caso non riuscirebbe a venire in contro alle esigenze della famiglia. 

Per ora quindi sia la vendita della vecchia casa che l’acquisto della nuova sono momentaneamente bloccati, in attesa che la famiglia abbia una risposta definitiva dal comune di San Giorgio Bigarello che garantisca alla piccola di poter andare e tornare da scuola in autonomia con un servizio sicuro.

Secondo quanto raccontato dalla nonna della bambina il 21 dicembre la famiglia dovrebbe avere un incontro con il sindaco con la speranza di riuscire a trovare una soluzione consona a tutti e che permetta il trasferimento.

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