CRONACA

Sottoposto all’obbligo di dimora dopo un arresto ignora le prescrizioni e finisce in cella

Le continue violazioni accertate dai Carabinieri hanno spinto il GIP a disporre la custodia in carcere per un 50enne di Motteggiana

Sottoposto all’obbligo di dimora dopo un arresto ignora le prescrizioni e finisce in cella

Non ha rispettato le regole imposte dal giudice e per lui si sono aperte le porte del carcere di via Carlo Poma. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mantova hanno rintracciato e tratto in arresto, nella serata del 15 luglio 2026, un 50enne di origini marocchine, residente a Motteggiana e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

Dall’obbligo di dimora alla cella

Il 50enne era formalmente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel territorio comunale di Motteggiana. Una prescrizione che, secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, l’indagato avrebbe violato ripetutamente e con sistematicità.

Le continue inosservanze del provvedimento non sono sfuggite ai Carabinieri, che hanno puntualmente monitorato, documentato e segnalato ogni singolo sgarro alla magistratura mantovana. Le dettagliate relazioni degli investigatori hanno così spinto l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Mantova a inasprire il provvedimento, emettendo nella stessa giornata del 15 luglio 2026 un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Arrestato per spaccio

La misura originaria dell’obbligo di dimora risaliva allo scorso 26 maggio. In quell’occasione, il 50enne era stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri di Mantova poiché trovato in possesso di sostanze stupefacenti destinate, secondo l’ipotesi accusatoria, all’attività di spaccio. All’indomani della convalida di quell’arresto, il giudice aveva deciso di concedergli una misura meno afflittiva della detenzione, confidando nel rispetto dell’obbligo di non allontanarsi dal proprio comune di residenza. Un voto di fiducia che l’indagato ha tuttavia disatteso.

Il trasferimento in carcere

Dopo la notifica del nuovo provvedimento restrittivo e l’espletamento delle formalità di rito presso la caserma di via d’Este, i militari hanno condotto il 50enne alla Casa Circondariale di Mantova, dove ora si trova ristretto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si evidenzia che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile, emessa all’esito dei vari gradi di giudizio svolti nel contraddittorio tra le parti.