Nel corso di una domenica di festa, i residenti di un’abitazione a Sermide e Felonica si sono allontanati da un ristorante della zona dopo aver ricevuto sul telefono la notifica di scatto dell’impianto antifurto domestico. Raggiunto l’immobile, i proprietari si sono trovati di fronte tre individui armati di piede di porco, torce e arnesi da scasso intenti a uscire dall’edificio.
Nello scontro fisico immediatamente scaturito, un agente della Polizia di Stato fuori servizio, parente delle vittime, è riuscito a bloccare uno dei tre intromessi. I due complici si sono dati alla fuga aggredendo a calci e pugni due nipoti del padrone di casa, successivamente trasportati all’ospedale civile di Pieve di Coriano con prognosi rispettivamente di 10 e 15 giorni per le lesioni riportate.
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Il sopralluogo dei Carabinieri e il recupero della refurtiva
Poco dopo l’inizio dello scontro è giunta sul posto una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gonzaga, impegnata nei servizi di controllo coordinati dalla Prefettura di Mantova. I militari hanno preso in consegna il fermato e perquisito la sua persona, rinvenendo due orologi asportati poco prima, poi restituiti al legittimo proprietario.
Il sopralluogo nell’abitazione ha confermato il tentativo fallito di tagliare una cassaforte con un flessibile. I fuggitivi hanno abbandonato nell’area esterna un borsone contenente strumenti atti allo scasso e un flessibile, posti sotto sequestro dai Carabinieri.
L’arresto del diciannovenne e il trasferimento in carcere
Il soggetto bloccato, un diciannovenne nato in Francia e residente in provincia di Caserta, è stato tratto in arresto con l’accusa di tentato furto in abitazione.
Espletate le formalità di rito, il giovane è stato condotto presso la Casa Circondariale di Mantova a disposizione dell’autorità giudiziaria.